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Italiani e fase 2, c'è voglia di tornare alla normalità

La parola magica è Fase 2. Non si sa ancora bene quando inizierà e cosa si potrà davvero fare, quali cambiamenti imporrà a stili di vita e quanto dureranno. Tutti hanno capito che la fine del lockdown non sarà un periodo facile. Allo stesso tempo fra gli italiani alle prese con una quarantena che ha superato ormai i 40 giorni a livello nazionale, alla preoccupazione si affianca sempre più spesso la voglia di una nuova “normalità” che passa prima di tutto dall’andare a riabbracciare famiglia e amici. A seguire, c’è la voglia di uscire, fare un viaggio, andare al ristorante. Tornare insomma a una vita sociale. Alla vita “di prima” – o a qualcosa che le si avvicini.

Gli italiani e la fase 2: abbracciare i propri cari e viaggiare

A dirlo è un nuovo monitoraggio di GfK che dalla fine di febbraio monitora i cambiamenti degli stili di vita, delle abitudini e delle strategie di consumo degli italiani legati alla pandemia da coronavirus.

Il focus sugli effetti del Covid-19, sintetizza GfK, «riflette il nuovo assetto degli italiani, che si stanno lentamente adattando alla “nuova” normalità. Crescono le preoccupazioni economiche e si rimandano ancora gli acquisti non essenziali. I primi desideri per il dopo crisi: riabbracciare i propri cari, viaggiare, andare al ristorante e fare shopping».

La rilevazione delle due settimane che vanno da fine marzo al 12 aprile, su un campione rappresentativo della popolazione, dicono che gli italiani sono ancora preoccupati ma cominciano a pensare alla Fase 2. Sono stabili le preoccupazioni per l’emergenza sanitaria e la diffusione del Covid-19 mentre aumenta l’inquietudine legata alla situazione economica presente e futura. «Complessivamente, – dice GfK – il giudizio sul sistema Paese rimane ancora positivo, ma crescono le attese degli italiani nei confronti del mondo Politico».

 

famiglia al mare

 

Consumi con meno scorte ma si rimandano gli acquisti non essenziali

Le abitudini di consumo risentono naturalmente dell’emergenza: gli italiani sospendono e rimandano gli acquisti non essenziali, anche se fanno un po’ meno scorta rispetto alle prime settimane, e continuano a seguire un atteggiamento di cautela.

Gli acquisti non necessari vengono rimandati anche se, rileva GfK, «nelle ultime settimane è leggermente diminuita la corsa all’accaparramento e alla scorta di prodotti ed emergono alcuni deboli segnali che raccontano della voglia degli italiani di riconquistare progressivamente pezzi della propria vita, alla ricerca di una “nuova” normalità. Nonostante questo, i consumatori sono ancora cauti nelle proprie strategie di spesa e preferiscono rimandare a un secondo momento gli acquisti di beni non essenziali».

Le vacanze estive sono ancora lontane. In ogni caso, il 25% degli intervistati non ha ancora deciso se farà o meno le vacanze estive, mentre il 16% sta valutando di rinunciare.

 

grafica italiani e covid-19
Italiani e Covid-19. Fonte: GfK 2020

 

Dopo la crisi, i primi desideri: andare da parenti e amici e viaggiare

E dopo la crisi? Per la Fase 2 c’è voglia di tornare alla normalità e alla vita di tutti i giorni. E questo significa prima di tutto rivedere famiglia e amici che ora non si possono frequentare e riacquistare una dimensione sociale che passa per viaggi, cene fuori, pub, andare a fare shopping. Questi infatti i primi desideri degli italiani una volta superato il lockdown.

«Pensando ai primi luoghi dove vorrebbero andare una volta finita la crisi, gli italiani mettono al primo posto gli affetti: il 27% dichiara che per prima cosa andrà a casa di amici e parenti – evidenzia il sondaggio –  Molta alta la percentuale di chi desidera prima di tutto tornare a viaggiare (23%) ma anche di chi sogna di uscire al ristorante, al pub o in discoteca (17%). Nell’ultima settimana sale anche la percentuale di chi mette al primo posto l’andare a fare shopping (+5%). Seguono nella classifica delle attività più desiderate la possibilità di andare in palestra o fare sport all’aria aperta e quella di andare al cinema o partecipare ad eventi pubblici (concerti, teatro, festival ecc)».

Per molte di queste attività, però, l’attesa si prolungherà anche dopo le prime aperture.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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