funerale

Prezzi e tendenze dei funerali nel 2021, indagine di Help Consumatori

Quali sono prezzi e tendenze dei funerali in Italia? In occasione del 2 novembre, Help Consumatori ha cercato di capire quanto costa un funerale in Italia e come stia cambiando l’estremo saluto.

L’addio a questo mondo dovrebbe intonarsi alla personalità di chi se ne va. Che sia una cerimonia tradizionale col passaggio in chiesa, o un addio senza riti religiosi né sontuosità, il funerale è un evento che va organizzato da chi resta in un momento di dolore e di spaesamento. Qualcuno però comincia a pensarci già in vita, e lascia scritte le sue volontà. Una tendenza generale è quella di ridurre la cerimonia e comprimere le spese, cercando un funerale sempre più “minimal”. L’altra vera tendenza degli ultimi anni è l’aumento delle persone che scelgono la cremazione.

Quanto costa un funerale in Italia

Ma quanto costa, oggi, un funerale in Italia? L’indagine che abbiamo fatto lo scorso anno evidenziava che il prezzo di un funerale completo oscillava da circa 1700 euro a oltre 3 mila euro, ma che molto facilmente si arrivava a superare i 4-5mila euro.

Il dato principale da tenere a mente è che il prezzo di un funerale dipende dal servizio che si sceglie, che può essere di base, economico o prestigioso. Anche per il 2021, evidenzia il portale di preventivi Miofunerale.it le pompe funebri che collaborano col sito danno un range di prezzo che varia da 1700 euro per un funerale base economico fino a 3400 euro per un rito funebre completo. Preventivo e prezzi aumentano però in base alla cerimonia, alla sepoltura e al trasporto.

Le voci che incidono sono diverse: si sceglierà una cassa base o una in legno pregiato? Un semplice furgone o una lussuosa Maserati? Fiori o opere di bene? Se si sceglie la cremazione, ad esempio, si evita di pagare loculi o concessioni cimiteriali. La bara invece è obbligatoria a norma di legge, anche se andrà bruciata. E, dice ancora Miofunerale.it, cremare un corpo ha un costo fissato dallo Stato che per il 2021 è di 515,69 euro + iva (se applicabile), soggetto a riduzioni a discrezione delle regioni. Il vero risparmio con la cremazione sta dunque nell’eliminare i costi cimiteriali per gli anni futuri.

 

funerale

 

Funerale che scegli, prezzo che trovi

Funerale che scegli, prezzo che trovi. Secondo www.lastello.it, un comparatore di funerali e onoranze funebri che promette di essere “un faro nel momento più buio”, il costo medio di un funerale standard con sepoltura oscilla da 2300 e 2500 euro. Il portale, che permette di fare preventivi online con varie agenzie a loro volta tenute a rispettare il prezzo, pena l’esclusione dal sito stesso (e con risparmi stimati fino al 30%), distingue fra funerale essenziale, funerale signorile e tradizionale.

Se si vuole organizzare un funerale essenziale (cassa e carro economico e valletti porta cassa) bisogna mettere in conto una spesa di 1250 euro con sepoltura e 1350 euro con cremazione.

Il funerale tradizionale (cassa e carro standard, valletti, fiori e vestizione salma) ha prezzi medi di 1750 euro con sepoltura e di 1950 euro con cremazione.

Più alti, naturalmente, i prezzi del funerale signorile (cassa e carro pregiati, valletti, fiori e vestizione salma): 3000 euro per la sepoltura e 3200 con la cremazione.

Attenzione però, perché in questi conti sono escluse le tasse e le spese cimiteriali e i prezzi possono variare molto da Comune a Comune.

C’è un “prezzo medio” per il funerale?

Insomma, è molto difficile identificare un vero “prezzo medio” del funerale, sempre più un ultimo saluto – last hello, appunto –  che rispecchia le scelte e la personalità di chi se ne va. E in queste scelte a volte rientra quella di comprimere i costi, per decisione personale o per non gravare sul bilancio dei familiari.

Secondo le stime di lastello.it, il costo medio di un funerale in Italia oscilla fra 1600 e 1800 per il funerale economico; da 2300 a 2500 euro per il funerale standard; da 3300 a 3500 per un funerale personalizzato. Il prezzo più alto di questo range è nel Centro Italia e in questo caso i costi, presi dall’elaborazione del portale, comprendono cassa, carro, copricassa, personale e disbrigo pratiche.

Sul costo complessivo di un funerale pesano soprattutto la cassa e gli accessori (circa il 50%), davanti al costo del carro funebre (20%) e a quello del personale del servizio funebre (10%).

Attenzione dunque ai costi, perché quello che incide e che fa variare il prezzo sono le spese accessorie. Il tipo di cassa, il materiale usato, il legno pregiato o meno e le finiture. E ancora il trasporto (l’ultimo viaggio sarà in vettura di lusso o furgone?), la lapide che si sceglie di porre in caso di sepoltura, il prestigio dell’urna, i fiori e le corone di fuori sono tutte voci che fanno lievitare il prezzo del funerale.

Roma, Milano e Palermo: funerali a confronto

Help Consumatori si è avvalso del comparatore prezzi e ha fatto diversi preventivi online per le città di Roma, Milano e Palermo (le stesse che erano state considerate nell’indagine del 2020).

In queste città, nel 2021, per un funerale completo si va da un minimo di 1210 euro circa a un massimo di 4750 euro circa, in base alla tipologia di sepoltura richiesta (loculo, cremazione o sepoltura in terra), e alla tipologia di servizio richiesto.

Questo può essere infatti un funerale base (cassa tipo abete, carro funebre base, urna in metallo o simili); può essere un funerale standard (cassa tipo larice, carro funebre standard, urna in marmo o simili) oppure un funerale di lusso (con cassa tipo rovere, carro funebre lusso, urna in rovere o simili).

Il copricassa con fiori di stagione costa circa 150 euro. A questo si può aggiungere il cuscino di fiori (circa 80 euro) e la corona di fiori (sono in media altri 150 euro). Dai preventivi che abbiamo trovato online sono poi esclusi i costi cimiteriali, quelli di cremazione ed altre spese eventuali. (Clicca sul link per conoscere il costi dei funerali in Italia nel 2021: COSTO FUNERALI 2021).

 

Obitori e camere mortuarie, i Nas rilevano feretri abbandonati e carenze igieniche
Quanto costa un funerale? L’indagine del 2020

 

Le tendenze dei funerali in Italia

Abbiamo inoltre cercato di capire quali siano le tendenze dei funerali in Italia. E se ci siano dei cambiamenti di rilievo per questo settore. Abbiamo scoperto che c’è una leggera tendenza all’aumento della scelta anticipata: ci si pensa prima, quando si è in vita e si possono lasciare scritte o dette le proprie volontà. C’è qualche raro caso di cerimonia trasmessa in live streaming e frequenze radio per seguire la sepoltura, come novità legate al Covid, ma in realtà raccontate soprattutto da cronache americane.

La vera tendenza emergente, probabilmente non da oggi e non dalla pandemia, è però la crescita della cremazione come opzione di scelta degli italiani.

La conferma arriva da Gianluca Tursi, fondatore della startup Lastello.it. «Siamo passati dal 25/30% del 2018 al 63% degli ultimi mesi» di scelta della cremazione, ci racconta.

Spesso infatti è desiderio delle persone essere cremati. La cremazione offre più scelta e libertà perché permette di disperdere le ceneri o conservarle in casa, è più sostenibile dal punto di vista ambientale, permette di non dover pagare loculi o concessioni cimiteriali. Consente di abbandonare al mondo le proprie ceneri e di lasciare in vita solo il ricordo della persona amata senza gli “obblighi” morali ed economici del cimitero, che per molti non è città dei morti ma luogo di abbandono e di infinito dolore.

«C’è una leggera tendenza» alla scelta anticipata dei funerali, ci spiega ancora Tursi. Mentre per quanto riguarda le scelte ecologiche anche per i funerali, racconta di «qualche tendenza nell’uso di fiori finti che possono essere riusati ma non ci sono grandi passi in avanti ancora».

In linea generale, qual è stato poi l’impatto della pandemia sui funerali in Italia?

«Le persone non sapevano come fare non potendo entrare in contatto con gli impresari e viceversa, difficoltà a comprendere la regolamentazione durante la pandemia, difficoltà nel reperire il materiale di sicurezza nella prima fase (mascherine e tute protettive)», prosegue il fondatore di Lastello.it.

Gianluca Tursi
Gianluca Tursi, fondatore di lastello.it

Ridurre la cerimonia

L’altro trend che emerge è che il funerale diventa sempre più minimal.

«La tendenza è a ridurre la parte cerimoniale», ci spiega Tursi.

Lo evidenziano alcuni commenti arrivati al portale.

«Nessun rito religioso. Dal prelievo della salma alla cremazione, tutto minimale», è una delle richieste.

Qualcun altro lascia in dettaglio le proprie volontà: nessuna sosta in chiesa né riti religiosi, no a fiori o corone, le ceneri disperse nel roseto, no a foto e no a epigrafe.

«Salve mi interesserebbe sapere, il costo, senza rito funebre, né messa, solo trasporto, da luogo decesso, abitazione, o ospedale, sino a forno crematorio, cremazione, e urna, minimale per ceneri», è un’altra delle richieste.

Last but not least, un’ultima domanda per capire le tendenze della comunicazione (e del marketing) del settore. Si può ridere dei funerali? Taffo docet ma non solo.

«Sembrerebbe che che Taffo ci sia riuscito, a nostro avviso è uno dei pochi modi per poter parlare di morte, nessuno vuole giustamente pensare a quando non ci sarà lui o un suo caro, farlo con il black humour è l’unico modo per esorcizzarlo – dice Gianluca Tursi – Purtroppo chi subisce un lutto o ha un parente in fin di vita suppongo non abbia nessuna intenzione nell’intrattenessi col black humour».

 

di Sabrina Bergamini e Francesca Marras

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)