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Salone del Libro di Torino: Cuori Selvaggi è il tema, e suona come una chiamata

Salone del Libro di Torino: Cuori Selvaggi è il tema, e suona come una chiamata

Con un programma di 190 pagine, il Salone del Libro di Torino è diventato un villaggio della letteratura, della musica, del cinema, delle arti in generale. Si parla di ambiente, pace, mafia, scuola, sport, musica: i libri vogliono fare da anello che lega tutto dentro una riflessione di speranza e una chiamata alla responsabilità (di Valeria Cecilia)

Il 19 maggio torna il Salone del Libro di Torino, cresciuto ancora rispetto allo scorso anno negli spazi fisici e nelle tematiche che accoglie. Si parla di ambiente, pace, sport, innovazione, scuola, musica. Ci saranno autori italiani, internazionali, ma anche i protagonisti del mondo dello spettacolo, della tv, della scienza, del giornalismo internazionali. Gli appuntamenti si susseguono dentro un programma di ben 190 pagine che quest’anno ha come titolo “Cuori Selvaggi”, a invocare una corsa selvaggia “verso un orizzonte fatto di sentieri ancora non battuti e di sconfinata libertà”, per trovare soluzioni nuove e coraggiose ai problemi che ci affliggono, come i cambiamenti climatici e la guerra (il manifesto di quest’anno è curato dall’illustratore e autore italiano Emiliano Ponzi).  Ecco “l’impegno della letteratura”, tema dibattuto, sembra rimanere una questione sempre in movimento.

Tutto questo a confermare il fatto che i libri, la letteratura, non sono un mondo parallelo alla realtà, una piacevole nicchia di fantasia e creatività in cui rifugiarsi, perché i libri della realtà assorbono tutti i fenomeni, li rappresentano con i linguaggi che gli sono propri, e in qualche modo ci si fondono insieme, in una liaison culturale e tecnologica. Non solo: i libri stessi si trasformano con il cambiare della realtà, tessono nuove storie e portano alla luce nuovi strumenti, come gli e-book, gli audio libri, i libri accessibili, le piattaforme digitali degli editori, come la nuova Exended Book che sarà presentata proprio durante la fiera. L’impegno dei libri, di chi scrive, di chi legge, o almeno di una parte di loro, sembra piuttosto inarrestabile.

Ecco che il Salone, come ha detto il direttore Nicola Lagioia, è diventato un villaggio della letteratura, della musica, del cinema, delle arti in generale.

Quali sono gli appuntamenti più interessanti e le novità del Salone del Libro?

Insieme agli eventi letterari, ci sono concerti, spettacoli, mostre con personaggi e star italiane e internazionali. Riassumere qui il programma completo è impossibile (rimandiamo al sito ufficiale https://www.salonelibro.it/programma.html) ma vogliamo provare a tracciare una visione di insieme che ne restituisca lo spirito.

Diciamo subito che quest’anno c’è qualcosa di particolarmente suggestivo anche per la vista: il Bosco degli scrittori realizzato da Aboca Edizioni: un anfiteatro naturale di 200 metri quadri, composto da oltre 1000 alberi, tra piante e arbusti. Un luogo pensato per immergersi fisicamente nel verde e partecipare a presentazioni e dibattiti sui grandi temi ambientali.

La tematica ambientale attraversa tutto il Salone, perché è affrontata da molti punti di vista. Sempre Nicola Lagioia, in un’intervista al Corriere dice: “Il cambiamento climatico va affrontato in maniera multidisciplinare, fra economia, scienza, narrativa, filosofia, politica. Al Salone c’è tutto questo”. (…)  “Un cambiamento di prospettiva di questo genere ci dovrebbe dare nuove parole e nuovi archi narrativi, è così che scende in campo la letteratura. Basti pensare alla lezione inaugurale di Amitav Ghosh al Salone (il 19 maggio, n.d.r), dal titolo Possono i non-umani parlare? La questione è che gli altri esseri viventi non parlano ma si esprimono con un loro linguaggio”

In contemporanea, nell’Arena, si terrà l’inaugurazione del Bookstock, lo spazio dedicato ai giovani lettori, con l’intervento di Maria Falcone, che racconterà agli studenti le battaglie e il lascito morale del fratello Giovanni a 30 anni dal suo assassinio. Ci sarà anche Marcelle Padovani, co-autrice con Giovanni Falcone di Cose di Cosa nostra, mentre Don Ciotti e Giancarlo Caselli parleranno dell’eredità della stagione antimafia degli anni 80 e 90. Del resto, il 23 maggio 1992 era un giorno di Salone, che si fermò per la strage di Capaci, come ricorda sempre Lagioia.

 

aboca
Aboca Bosco degli scrittori, Salone del Libro di Torino 2022

 

Insieme all’ambiente, l’attualità è al centro del Salone del Libro

Al Salone c’è la Casa della Pace, uno spazio fisico dedicato al dialogo, all’incontro, all’informazione sulle iniziative di solidarietà del territorio e al racconto di esperienze virtuose, in cui ONG, reti solidali, soggetti del terzo settore impegnati a diverso titolo sull’emergenza in Ucraina potranno condividere con i visitatori esperienze e storie. Nello spazio sarà allestita una libreria tematica a cura del consorzio COLTI.

Sempre nell’ottica della “letteratura dell’attualità” che si fonde con il giornalismo culturale, è stato costruito il Giardino delle Storie di Chora Media, un giardino sonoro pubblico e condiviso dove scoprire i podcast che raccontano l’attualità.

Una riflessione che attraversa orami quotidianamente i nostri tempi, e in moltissimi ambiti, è quella sulle disuguaglianze e l’inclusività. Questa riflessione trova un suo nodo centrale nella questione del linguaggio, cambiare il linguaggio per cambiare la cultura. Ne parlerà Vera Gheno, linguista e saggista italiana.

Sempre sul tema della inclusività torna, poi, la collaborazione con il Premio Fuori!, il primo premio letterario italiano dedicato al tema dell’omosessualità, lanciato nel 2017 da Angelo Pezzana – tra i fondatori del Salone del Libro.

 

Allestimento – Dipartimento Educazione Castello di Rivoli, Salone del Libro di Torino 2022

 

Come cambia il libro e le professioni del libro

Insieme agli incontri culturali ci sono gli incontri professionali per editori, editor, grafici, traduttori, per scoprire come cambia il libro e il suo mondo: si parla di Amazon e i nuovi accordi della filiera editoriale, self publishing, libri accessibili.

Un grande spazio per i ragazzi e le scuole

Il Bookstock è da quindici anni lo spazio di tutti coloro che amano scoprire e sperimentare: dei giovani, delle scuole, dei bambini e delle loro famiglie. Quest’anno, nell’ottica di fornire ai docenti strumenti utili per favorire l’accessibilità alla lettura, si terrà un incontro curato da Area Onlus sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa, in collaborazione con case editrici che si occupano di queste tematiche come Homeless Book e Uovonero. Il Centro per il libro e la lettura propone consigli di lettura per i genitori di bambini in età prescolare (0-6 anni).

Per vedere il programma completo  https://www.salonelibro.it/programma.html

 

di Valeria Cecilia


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