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Alitalia nella bufera per voli cancellati e call center irraggiungibile

Alitalia sempre più nel mirino dei consumatori per i voli cancellati e i disservizi del call center. La polemica sta rimbalzando da giorni, sui social e non solo. La compagnia aerea vende biglietti per voli da Milano Linate in agosto ma lo scalo è ancora chiuso e lo sarà almeno fino a metà luglio. Molti consumatori si stanno lamentando per la cancellazione dei voli a pochi giorni dalla partenza o pochi giorni dopo la prenotazione, per le lunghe attese al call center che spesso non è raggiungibile, perché vengono pubblicizzati voli che forse saranno cancellati e per le modalità di compensazione basate sui voucher e non sui rimborsi.

Call center e voli cancellati, i problemi

Il call center non è raggiungibile, dice che bisogna richiamare più tardi, che gli operatori sono tutti impegnati. Molti segnalano voli cancellati in riferimento all’emergenza Covid subito dopo essere stati prenotati. E soprattutto dopo che le frontiere sono state riaperte a livello interno ed europeo dall’inizio del mese.

Sulla questione dei voucher, poi, è intervenuto anche l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) che ha avviato istruttorie per l’erogazione di sanzioni alle compagnie aeree che non rispettano il Regolamento comunitario di tutela dei passeggeri. Per cancellazioni di voli per cause non riconducibili all’emergenza Covid è previsto il rimborso del biglietto e non il voucher.

 

aeroporto passeggero in attesa
Voli cancellati per motivi non Covid, Enac: non voucher ma rimborsi

 

Movimento Consumatori invia esposto all’Antitrust

Il Movimento Consumatori ha inviato un esposto all’Antitrust affinché valuti la legittimità della procedura di gestione e delle comunicazioni di cancellazioni di voli Alitalia.

Movimento Consumatori racconta di aver ricevuto molte segnalazioni di consumatori e viaggiatori ai quali la compagnia ha comunicato la cancellazione di voli “a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 e ai conseguenti provvedimenti di restrizione relativi agli spostamenti decisi dalle autorità nazionali e internazionali”.

Con la stessa comunicazione, racconta l’associazione, veniva richiesto di “riprogrammare” il viaggio contattando un numero verde entro 5 giorni, a pena della “cancellazione” della prenotazione, senza alcuna ulteriore informazione sui diritti del passeggero al rimborso e all’eventuale diritto alla compensazione pecuniaria, secondo quanto previsto dal Regolamento UE n. 261 del 2004.

I diritti dei passeggeri

A seguito del DPCM dell’11 giugno 2020, ricorda però il Movimento Consumatori, si è introdotta la possibilità per i vettori aerei di non mantenere il distanziamento di un metro tra i passeggeri e, a partire dal 3 giugno, sono state rimosse le restrizioni alla circolazione all’interno del territorio nazionale e nell’area europea Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord.

L’emergenza sanitaria insomma non ricorre più in modo stringente, e le cancellazioni (lo ha ricordato anche l’Enac) non possono limitare i diritti dei passeggeri prevedendo l’assegnazione di un voucher in alternativa al rimborso, quando il motivo della cancellazione non è riconducibile al Covid ma a scelte imprenditoriali.

«Riteniamo che la compagnia di bandiera abbia posto in essere una pratica commerciale scorretta – dice Marco Gagliardi del Servizio Legale di MC – in quanto non ha reso informazioni corrette sui diritti dei passeggeri che oggi hanno diritto a quanto previsto dalla normativa comunitaria. Auspichiamo che l’Antitrust apra urgentemente un procedimento e che in questo clima di incertezza inibisca comportamenti analoghi, posti in essere anche da parte di altre compagnie».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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