Booking, i Consumatori chiedono trasparenza nelle offerte online (Foto Andrea Piacquadio per Pexels)

La questione Booking è presto detta da parte delle associazioni dei consumatori. Serve trasparenza. Per avere concorrenza, per dare ai consumatori la possibilità di fare scelte consapevoli, le piattaforme di prenotazioni di alberghi e strutture ricettive devono essere chiare nei criteri usati per dare loro visibilità. Sono infatti sempre più utilizzate dai consumatori a fronte di prezzi anche considerevoli. E chi cerca una struttura deve poter ottenere risultati di ricerca che, se fatta per prezzo del servizio, deve restituire un risultato fondato solo su quello. Così le associazioni accolgono l’apertura da parte dell’Antitrust di un’istruttoria nei confronti di Booking.com per un presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei servizi online di intermediazione e prenotazione di strutture alberghiere.

“Qualsiasi limite alla concorrenza tra operatori provoca un danno dai consumatori e si riflette in un incremento delle tariffe praticate agli utenti”, afferma il Codacons.

“Le piattaforme di prenotazione alberghiere – prosegue il Codacons – sono sempre più utilizzate dagli italiani per la scelta di strutture ricettive dove soggiornare, ma i risultati che questi siti propongono agli utenti devono essere incentrati sulla massima trasparenza e non devono essere previste politiche che restringano la concorrenza di altri operatori, o che limitino la possibilità per le stesse strutture di applicare tariffe inferiori su altri canali. In tal senso l’indagine dell’Antitrust va nella giusta direzione, anche in considerazione del fatto che le tariffe delle strutture ricettive hanno subito sensibili rialzi nell’ultimo periodo, con alberghi, B&B, pensioni, motel ecc. che in Italia hanno aumentato i listini in media del +11,7% nel 2023. Un trend che, purtroppo, prosegue senza sosta: nell’ultimo mese, secondo i dati Istat, i servizi di alloggi hanno subito un ulteriore rincaro del +6% su anno”.

Offerte online & trasparenza

“È fondamentale garantire un mercato equo e trasparente nei servizi di prenotazione online per consentire ai consumatori di fare scelte informate e di accedere a tariffe competitive”, afferma la presidente nazionale Udicon Martina Donini. Che consiglia ai consumatori di informarsi su diverse piattaforme e confrontare i prezzi.

Torna il richiamo alla chiarezza anche nelle parole dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Si faccia subito chiarezza. Per avere concorrenza occorre perfetta informazione e trasparenza dell’offerta”, afferma il presidente dell’associazione Massimiliano Dona, che sottolinea come i comparatori online permettano ai consumatori di fare rapidi confronti di prezzo per scegliere gli alberghi più convenienti. “Questo meccanismo, però, funziona se le informazioni sono corrette e affidabili, quindi ad esempio se il prezzo sui siti internet è vero, è quello realmente praticato, non un prezzo gonfiato rispetto a quello che si ottiene chiamando direttamente l’albergo o se l’ordine dei risultati è falsato dalle commissioni pagate alla piattaforma”.

Conclude Dona: “Se il consumatore decide, quindi, di ordinare i risultati per prezzo, dal più basso al più alto, l’ordine deve essere quello, senza se e senza ma, altrimenti vengono meno la trasparenza del prezzo e la corretta dell’informazione che devono essere a fondamento di un sito comparatore”.

Federconsumatori chiede da parte sua “un intervento normativo teso a disciplinare i sistemi di comparazione online, con regole ad hoc, precise e severe”.

Spiega l’associazione: “Come denunciamo da tempo, la trasparenza delle offerte online è tutt’altro che una certezza. Molto spesso assistiamo a contenuti sponsorizzati in maniera non del tutto chiara o “favoriti” non si capisce bene in base a quale criterio”.

Per Federconsumatori le criticità riguardano in realtà non solo Booking ma “l’intero mercato delle strutture ricettive, anch’esse intente a ottimizzare gli utili a scapito dei cittadini. Più volte – spiega – abbiamo presentato alle associazioni di categoria del settore delle proposte per una migliore gestione di un comparto strategico per il Paese, che mettessero in primo piano gli interessi dei consumatori. Crediamo sia giunto il momento di affrontare seriamente tale questione, con il coinvolgimento delle Associazioni dei Consumatori”.


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