Non basta un voucher compensativo. Il danno da vacanza rovinata deve essere risarcito. Il Giudice di pace di Grosseto ha riconosciuto il diritto di un turista in viaggio in Messico a vedersi compensato dal tour operator il giorno di vacanza perso per “problemi meteo”: il tour operator aveva offerto un voucher da 100 euro ma il Giudice di pace lo ha obbligato a risarcire il danno subito dal cliente oltre a pagare le spese legali per un totale di 1500 euro.
È quanto rende noto Confconsumatori, che ha assistito il turista. Questi aveva prenotato un pacchetto turistico di una settimana in Messico ma alla partenza la compagnia aereo, accusando non meglio precisati problemi meteorologici, ha ritardato di un giorno l’imbarco, così da far perdere un giorno di vacanza al viaggiatore. Il tour operator non aveva rimborsato il cliente con una somma a compenso del danno ma aveva regalato un voucher compensativo di 100 euro.
Spiega l’associazione: “La sentenza ribadisce tre concetti particolarmente importanti. Il reclamo che il consumatore deve fare non è condizione per esperire l’azione giudiziale e non è necessario quando l’organizzatore del viaggio conosce l’evento. L’organizzatore, o tour operator, risponde dei ritardi della compagnia area senza poter eccepire alcunché al cliente. Il ritardo aereo che fa perdere un giorno di vacanza provoca un danno da vacanza rovinata riconosciuto dal nostro ordinamento quale danno risarcibile ex articolo 2043 c.c”. Il ritardo è dunque costato al tour operator il voucher e 500 euro oltre interessi legali nonché le spese del giudizio per circa 1.500 euro.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Confconsumatori: non basta voucher compensativo per danno da vacanza rovinata

  1. La pratica di ritardare le partenze per raccorpare un maggior numero di turisti su un solo volo é nota. Giusto in questo caso il rimborso del danno, cosa che il tour operator avrebbe dovuto fare senza ricorso al giudice. Eccessivo sarebbe creare l’automatismo perchè reali problemi metereologici o tecnici sono spesso inevitabili

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