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Bonus Vacanze 2020, ecco come sta andando

La vacanza si fa dove l’albergo o il campeggio accettano il bonus vacanze. È la tendenza che emerge quando si parla della misura, attiva dal primo luglio, che dovrebbe incentivare le famiglie ad andare in vacanza in Italia.

L’agevolazione offre un contributo che può arrivare fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Ieri è stato raggiunto il milione di bonus vacanze erogati e oltre 140 mila bonus sono stati già spesi in hotel, campeggi, bed & breakfast. A dirlo è stato il ministro del Turismo Dario Franceschini.

 

 

Bonus vacanze, i dati del Ministero

«Superato il milione di bonus vacanze erogati e continuano ad aumentare le strutture ricettive che aderiscono a questa importante iniziativa che supporta il turismo e la spesa delle famiglie a reddito medio basso – ha detto il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini – I numeri sono in crescita, dopo solo un mese dall’entrata in vigore sono più di un milione i bonus vacanze ottenuti attraverso l’app IO per un valore economico pari a 450 milioni di euro. Al momento sono oltre 140mila le famiglie che hanno già speso i bonus in circa 10mila strutture, immettendo così nel settore turistico oltre 60 milioni di euro. Un modo efficace per sostenere le imprese turistiche e le famiglie italiane. Ma anche in vacanza occorrono prudenza e rispetto delle regole».

 

Bonus vacanze, di cosa si tratta

Il bonus vacanze 2020 si rivolge si rivolge ai nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 40mila euro ed è destinato al pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast. Il bonus spetta nella misura massima di 500 euro, da utilizzare per l’80% sotto forma di sconto per il pagamento del servizio turistico e per il 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi.

Si modula sulla base del nucleo familiare. Sarà dunque di 500 euro per una famiglia di tre o più persone, di 300 euro per una famiglia di due persone e di 150 euro per un nucleo di una persona.

All’avvio del bonus vacanze non è mancato un certo scetticismo, dovuto sia ai dubbi sulla sua reale efficacia sia al fatto che non tutte le strutture turistiche e ricettive accettano questa agevolazione.

Un’indagine Federconsumatori diffusa all’inizio di luglio ha monitorato una serie di strutture fra alberghi, b&b e agriturismi rilevando che solo il 46% delle strutture interpellate accettava il bonus vacanze, il 35% non lo accettava mentre  il 19% stava ancora decidendo. Un altro monitoraggio, fatto dal Centro Studi Ircaf, dice che il 70% degli alberghi sul mare accetta il bonus vacanza ma spesso condizionato a una spesa minima o a un numero minimo di giorni.

 

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Vacanze, si va dove le strutture accettano il bonus

Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, riportati dal Mibact, la ripartizione territoriale delle spese degli italiani che hanno usufruito del bonus vacanze si riparte a livello regionale con tendenze simili ai normali flussi del turismo interno.

«Le prime tre regioni in cui si sono concentrate le spese – dice il Ministero – sono l’Emilia Romagna, la Puglia e la Toscana dove, nell’insieme, è stato utilizzato più di un terzo dei bonus erogati. In particolare, in Emilia Romagna è stato speso il 16% dei bonus per un valore di più di 9,5 milioni di euro; in Puglia il 10% per un valore di oltre 6 milioni di euro; in Toscana circa il 7% per un valore di più di 4 milioni di euro».

L’altro dato che emerge è che le famiglie stanno decidendo dove trascorrere le vacanze anche in funzione della presenza di alberghi, campeggi, bed & breakfast che aderiscono all’iniziativa.

«A livello nazionale – prosegue il Ministero – sono circa 10 mila le strutture dove è già stato possibile spendere i bonus e, in questo primo mese, ciascuna di esse ha ospitato mediamente 11 nuclei familiari. A livello territoriale, il podio per numero di strutture aderenti vede in testa l’Emilia Romagna (13% del totale), a seguire il Trentino Alto Adige (9%) e la Toscana (7%)».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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