Ritardi, smarrimento del bagaglio, promesse non mantenute da parte dell’agenzia di viaggio, sono molte le brutte sorprese in agguato per chi si mette in viaggio. Per fortuna, i diritti dei passeggeri e dei consumatori non vanno mai in vacanza. Quindi, se qualcosa durante un viaggio va storto, la prima regola da ricordare è quella di documentare tutto: ci sono ottime possibilità di ottenere dei rimborsi.

Se si viaggia in Italia, un ritardo o qualche altro contrattempo, spesso non è nulla di tragico ma se si è organizzata una vacanza in un paese lontano, geograficamente e culturalmente, ad esempio un viaggio in Giappone , ogni piccolo imprevisto può diventare ben più preoccupante.

Ogni viaggio dovrebbe sempre essere preparato a dovere, ma di sicuro, se la destinazione è dall’altra parte del mondo, c’è bisogno di un po’ di attenzione in più.

Per prima cosa occorre fare sempre sapere ad amici e parenti dove si sta andando e segnalare la vostra posizione anche al sito del Ministero degli Affari Esteri. La prudenza non è mai troppa.

Altro aspetto da tenere a mente è quello di tenere sempre copia, digitale o cartacea di ricevute, biglietti ed email scambiate con alberghi, compagnie aeree e tour operator. Nel caso di incongruenze tra quanto promesso e i reali servizi offerti, si avranno ottime possibilità, al ritorno, di ottenere un rimborsare.

In alcuni casi, come ad esempio il significativo ritardo di un volo, ci si può confrontare direttamente con la compagnia aerea, che in genere vi risarcirà, almeno in parte, senza fare troppe storie.

Nel caso di agenzie di viaggi, guide turistiche o altri addetti ai lavori le cose potrebbero complicarsi un po’, ma l’importante è non rinunciare in partenza a far valere i propri diritti, anche attraverso un’associazione di consumatori.

Ci sono molte possibili strade per rivalersi in caso di brutte sorprese, la cosa più importante è informarsi a dovere. L’ideale comunque sarebbe quello di prevenire eventuali problemi.

Come detto, il trucco è semplice, partire preparati. Non solo far sapere a chi vi è più vicino dove siete diretti, quali saranno gli spostamenti in programma e quanto tempo si starà via, ma cercare di mantenere sempre un contatto con l’Italia. Per e-mail e messaggi non ci sono grossi problemi, specie se si viaggia nell’Unione europee che di recente ha eliminato il roaming internazionale. Per i paesi extra Ue, invece, è importante controllare prima della partenza il proprio piano tariffario.

Fondamentale poi è mettere in valigia cose utili e che potranno essere d’aiuto in caso di emergenza, come ad esempio una piccola torcia elettrica, una bussola, una fotocopia dei documenti e una lista di numeri di telefono delle persone a più vicine.

Se si prendono abitualmente dei farmaci, meglio non dimenticarli a casa e ricordarsi sempre di informarsi molto bene sulla destinazione, sia per quanto riguarda il clima nel periodo scelto per il vostro viaggio, sia per la situazione politica e ogni altro aspetto. Un viaggiatore informato è un viaggiatore che riduce al minimo la possibilità di spiacevoli sorprese.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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