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Codici: vigileremo sugli impegni delle compagnie aeree

I voucher non utilizzati dai passeggeri possono essere rimborsati. L’impegno delle compagnie aeree è di rimborsare gli arretrati entro sette giorni. Sono 16 le compagnie aeree che nei giorni scorsi si sono impegnate a rimborsare tempestivamente i voli cancellati e a migliorare l’informazione ai passeggeri, dopo i disagi vissuti dai passeggeri in pandemia per le pratiche di cancellazione dei voli e i rimborsi in voucher.

«Sugli impegni bisogna sempre vigilare», dice l’associazione Codici, che ribadisce attenzione e pieno sostegno ai consumatori nei confronti di impegni che sicuramente rappresentano un passo avanti.

 

viaggiatore in attesa all'aeroporto
Voli cancellati e pandemia, gli impegni della compagnie aeree

 

Gli impegni delle compagnie aeree a rimborsi veloci

L’associazione interviene così sull’impegno ottenuto dalla Commissione Europea da 16 compagnie aeree in merito al rimborso entro 7 giorni sui voli cancellati.

All’indomani della denuncia presentata dal Beuc nel luglio 2020 sulle violazioni sistematiche dei diritti dei passeggeri aerei nella prima metà dell’anno (i voli cancellati in pandemia, i voucher e la difficoltà di ottenere rimborsi), 16 compagnie aeree si sono infine impegnate a migliorare le loro politiche sui voli, sulla cancellazione dei voli e il modo in cui si rapportano con i passeggeri, dando una migliore informazione e rimborsando tempestivamente i passeggeri in caso di cancellazione del volo.

Fra questi impegni, ci sono quello di rimborsare entro 7 giorni i passeggeri per i rimborsi arretrati rimanenti, di fornire un’informazione più chiara in caso di cancellazione del volo da parte della compagnia aerea.

Le compagnie si sono impegnate a dare uguale risalto, sui loro siti web, via e-mail e nelle altre comunicazioni ai passeggeri, alle diverse opzioni che il passeggero ha in caso di cancellazione del volo da parte della compagnia aerea: riprotezione, rimborso in denaro e – se offerto dalla compagnia aerea – rimborso in voucher.

Codici: “Sugli impegni bisogna sempre vigilare”

«Vorremmo esultare – dice Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – ma l’esperienza ci insegna che sugli impegni bisogna sempre vigilare. Quanto accaduto durante la pandemia è emblematico. Diverse compagnie hanno violato norme chiare, sfruttando il Covid come alibi. Risultato? Rimborsi negati ai passeggeri, voucher imposti, corse a ostacoli per ricevere assistenza su biglietti acquistati e non utilizzati. Problemi che si ripropongono ancora oggi. Abbiamo più volte richiamato l’attenzione delle autorità, come fatto dalla Beuc, l’organizzazione europea dei consumatori di cui facciamo parte. Ora registriamo questo passo avanti, senz’altro importante, ma su cui, ripetiamo, vigileremo con la massima attenzione e fermezza per tutelare i passeggeri».

Le sedici compagnie aeree protagoniste degli impegni sono: Aegean Airlines, Air France, Alitalia, Austrian Airlines, British Airways, Brussels Airlines, Easyjet, Eurowings, Iberia, KLM, Lufthansa, Norwegian, Ryanair, TAP, Vueling e Wizz Air.

«Sono le compagnie che hanno scatenato le maggiori proteste da parte dei consumatori – afferma Stefano Gallotta, Responsabile di Codici per il settore Trasporti e Turismo – e finalmente, dopo mesi di segnalazioni e richiami, hanno riconosciuto che i voucher non utilizzati dai passeggeri, e di fatto imposti durante la prima fase della pandemia, possono essere rimborsati. L’impegno è a rimborsare gli arretrati entro 7 giorni. Attenzione, non è un atto di generosità, si tratta di norme previste dal diritto dell’UE. Le compagnie hanno promesso che informeranno in maniera più chiara i passeggeri sui rimborsi. Staremo a vedere, intanto continuiamo a monitorare la situazione, pronti a fornire assistenza ai consumatori in difficoltà».

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