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Medicine in vacanza, non si parte senza farmaci

Medicine in vacanza, gli italiani non partono senza. Con l’avvicinarsi delle partenze (per chi in effetti parte) c’è la valigia da preparare con tutto quello che serve per un’estate in sicurezza. E oltre a vestiti, creme solari e quant’altro, una delle voci che gli italiani davvero non dimenticano sono i farmaci.

Le medicine in vacanza vanno portate, insomma, e più di sette italiani su dieci mettono in valigia il kit di pronto soccorso. Non è un comportamento che riguarda solo chi soffre di qualche patologia o chi è più avanti con l’età. Anche i giovanissimi sono prudenti e partono provvisti di medicinali – naturalmente non la scorta, solo pochi farmaci necessari. Comprensibilmente, la dimensione del kit delle medicine in vacanza aumenta con l’aumentare dell’età. Più a sorpresa, invece, emerge un altro dato: sono i giovanissimi i viaggiatori che più temono di contrarre il Covid in vacanza.

Medicine in vacanza, quante e per chi?

Il quadro viene da un’indagine di dottori.it, sito e app per la prenotazione di visite mediche specialistiche, che ha chiesto a circa 1.000 utenti cosa non debba assolutamente essere dimenticato a casa prima della partenza.

Il 77% ha dichiarato di non poter fare a meno della borsetta con i medicinali di primo soccorso.

Oltre sette italiani su dieci si portano insomma le medicine in vacanza. E non sono solo “over”.

«Si tratta – dice il sondaggio – di una consapevolezza che a sorpresa non riguarda solo le persone più mature, ma anche i giovanissimi: anche il 61% degli under 25 ha dichiarato infatti di portare con sé i medicinali di primo soccorso quando parte per le vacanze. È vero però che all’aumentare dell’età corrisponde anche la crescita delle dimensioni del kit: se il 54% dei giovanissimi ammette di portare solo poche medicine, il 47% di chi ha tra i 25 e i 40 anni ha dichiarato di portare rimedi per ogni evenienza e la percentuale aumenta ancora (51%) per gli over 40».

 

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Malanni in vacanza, che fare?

E se ci si sente male in vacanza? C’è da dire che sono pochi gli ultra previdenti, quelli che si informano anche sulla presenza di ospedali nelle vicinanze. Solo fra gli over 40 la percentuale di chi verifica che ci siano adeguate strutture sanitarie supera quella di chi non lo fa, mentre tra gli under 25 è l’80% dei rispondenti a dichiarare di disinteressarsi all’argomento.

In caso di malanno uno su due si rivolge alla farmacia più vicina come primo punto di soccorso.

Fondamentale è anche la dimensione online – e forse non poteva essere altrimenti. «7 persone su 10 hanno dichiarato di sentirsi più serene con una buona connessione internet che gli consenta di cercare e prenotare un consulto con i medici della zona oppure trovare le farmacie di turno».

Non solo paura Covid

Ma quali sono le paure più diffuse per malesseri in vacanza? Non c’è solo la pandemia – che pure intimorisce molto, soprattutto i più giovani. Il timore più diffuso è infatti quello delle punture di insetti.

«Escludendo i prevedibili timori di contagio da Covid-19 anche in vacanza, al secondo posto la preoccupazione più diffusa è quella di essere punti da un insetto – dice il sondaggioIn modo particolare, sono gli over 40 ad avere più paura di questo imprevisto, mentre chi ha più di 25 anni teme problemi allo stomaco (19%) e i giovanissimi sono spaventati all’idea di contrarre febbre e influenza (21%). Interessante notare che questi ultimi sono anche i più intimoriti dalla possibilità di essere infettati dal virus del Covid-19: un under 25 su 4 infatti si è detto molto spaventato all’idea di contrarre questa malattia durante le vacanze».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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