Autovelox, da oggi in vigore le nuove regole. Federconsumatori: omologazione, c’è rischio nuovo caos (Foto Pixabay)
Autovelox, da oggi in vigore le nuove regole. Federconsumatori: omologazione, rischio caos
Entrano da oggi in vigore le nuove regole sull’installazione degli autovelox. Federconsumatori: “Siamo ancora sommersi dalle segnalazioni dei cittadini che vogliono contestare le multe comminate attraverso dispositivi non omologati”
In vigore da oggi le nuove regole sull’installazione degli autovelox. Ma rimane in sospeso la questione della loro omologazione – gli autovelox devono essere non solo approvati ma anche omologati – e questo rischia di creare ulteriore caos sulle strade, anche in previsione del traffico estivo. È quanto ricorda Federconsumatori, che aggiunge: “Siamo ancora sommersi dalle segnalazioni dei cittadini che vogliono contestare le multe comminate attraverso dispositivi non omologati”.
Autovelox e omologazione
Oggi dunque entrano ufficialmente in vigore le nuove disposizioni sull’installazione e l’utilizzo degli autovelox, introdotte dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell’aprile 2024. Manca, però, ancora all’appello una disposizione che regoli in maniera chiara e univoca l’omologazione dei dispositivi.
Approvazione e omologazione degli autovelox sono infatti procedure diverse. La Corte di Cassazione nell’aprile 2024 ha accolto il ricorso di un automobilista su una multa per eccesso di velocità perché l’autovelox non era omologato. Per la Cassazione l’omologazione è una procedura che “ha anche natura necessariamente tecnica e tale specifica connotazione risulta finalizzata a garantire la perfetta funzionalità e la precisione dello strumento elettronico da utilizzare per l’attività di accertamento da parte del pubblico ufficiale legittimato, requisito, questo, che costituisce l’indispensabile condizione per la legittimità dell’accertamento stesso“.
Il problema di fondo sugli autovelox, sulla validità delle multe e su come contestarle è legato al fatto che il decreto attuativo, che dovrebbe stabilire i criteri per l’omologazione di autovelox, tutor e telelaser, non è mai stato adottato.
“Un’assenza che pesa e desta preoccupazione, – commenta Federconsumatori – visto l’aumento del traffico sulle strade previsto con l’estate in arrivo e che rischia di creare ancora più caos per automobilisti ed enti locali”.

Autovelox, le nuove regole
L’associazione considera positive le novità sull’installazione degli autovelox per gli automobilisti perché “mirano a rendere più trasparente e omogeneo l’utilizzo dei dispositivi di rilevamento della velocità, prevenendo abusi e garantendo maggiore equità nei confronti degli automobilisti”.
Questi i principali cambiamenti ricordati da Federconsumatori:
- Sarà necessaria l’approvazione del Prefetto per stabilire i tratti stradali dove è consentita l’installazione degli autovelox. Questo per assicurare che tali strumenti vengano utilizzati con finalità di sicurezza, e non come mera fonte di entrate per gli enti locali.
- Tutti i dispositivi dovranno essere non solo approvati, ma anche omologati. In assenza di tale requisito, come stabilito anche da recenti sentenze della Cassazione, gli autovelox dovranno essere disattivati e le sanzioni comminate potrebbero risultare nulle.
- Viene stabilita una distanza minima tra i dispositivi per evitare installazioni ravvicinate e poco giustificate. Si va da un minimo di 4 km sulle autostrade, fino a 500 metri nelle strade urbane di quartiere. Inoltre, dovrà esserci uno spazio minimo tra il cartello con il limite di velocità e il dispositivo: almeno 1 km fuori dai centri abitati, 200 metri sulle strade urbane di scorrimento e 75 metri sulle altre strade.
- Gli autovelox potranno essere installati solo in tratti dove il limite di velocità imposto non sia significativamente inferiore rispetto a quanto previsto dal Codice della Strada per quel tipo di strada e se la zona di installazione è caratterizzata da elevata incidentalità da velocità, per evitare situazioni in cui il limite viene ridotto in modo artificioso per aumentare il numero di multe.
Federconsumatori invita però a fare chiarezza.
“Siamo ancora sommersi dalle segnalazioni dei cittadini che vogliono contestare le multe comminate attraverso dispositivi non omologati (di cui manca ancora un completo e preciso censimento). Queste ulteriori disposizioni rischiano di generare ulteriore caos. Ci aspettiamo che i Comuni si adeguino, come disposto, ma soprattutto che il MIT si decida a mettere la parola fine alla questione dell’omologazione”.

