limite di velocità

Zero morti sulle strade, le richieste del Parlamento europeo

Limiti di velocità di 30 km/h per le città, una nuova Agenzia europea per il trasporto stradale, tolleranza zero per la guida in stato di ebbrezza. È quanto chiede il Parlamento europeo in una serie di proposte, approvate nei giorni scorsi, per rendere le strade europee più sicure e raggiungere l’obiettivo di zero morti sulle strade entro il 2050.

Le vittime di incidenti stradali sono infatti in diminuzione ma non abbastanza. Ci sono ancora migliaia di morti sulle strade d’Europa.

Ogni anno, hanno ricordato i deputati in una risoluzione approvata mercoledì scorso, circa 22.700 persone perdano la vita sulle strade dell’Unione europea e circa 120.000 rimangano gravemente ferite.

«I progressi compiuti per ridurre il tasso di mortalità stradale si sono arrestati e, di conseguenza, l’obiettivo di dimezzare il numero delle vittime della strada tra il 2010 e il 2020 non è stato raggiunto (il numero di morti sulle strade è sceso del 36%)».

 

Incidenti stradali nell'UE, nel 2020 i decessi calano del 17%
Incidenti stradali nell’UE, nel 2020 i decessi calano del 17%

 

I morti sulle strade in Europa

Secondo un recente studio, fra il 2010 e il 2020 il numero di vittime stradali sulle strade europee è sceso del 36%; solo la Grecia ha raggiunto l’obiettivo europeo, con un calo del 54%; a seguire ci sono Croazia e Spagna, il cui i morti sulle strade sono diminuiti del 44%, Portogallo con meno 43%, l’Italia e la Slovenia con una riduzione del 42%.

In tutto, nove stati europeo hanno ridotto le vittime stradali del 40% o più. Le strade più sicure si trovano in Svezia (18 morti per milione di abitanti) mentre la Romania (85 per milione) ha registrato il più alto tasso di mortalità nel 2020. La media UE è di 42 morti per milione di abitanti.

In Italia, il numero di morti per milione di abitanti nel 2020 è di 40, in calo del 25% rispetto all’anno precedente (53 per milione) e del 42% rispetto al 2010 (70 per milione).

Ha detto la relatrice Elena Kountoura (La Sinistra, EL): «Per troppo tempo gli europei hanno dovuto vivere con un numero inaccettabile di morti sulle nostre strade. È realistico puntare a dimezzare le morti sulle strade entro il 2030, se l’UE e gli Stati membri si impegnano a migliorare la sicurezza stradale, insieme a una forte volontà politica e a finanziamenti sufficienti. Sappiamo già cosa uccide sulle strade, perciò chiediamo alla Commissione e ai governi di applicare misure specifiche salvavita per sostenere questi sforzi come limiti di velocità più bassi, in particolare creando un limite predefinito di 30 km/h per le città, un passaggio più rapido verso altre forme di trasporto e una nuova Agenzia europea per il trasporto stradale».

Zero morti sulle strade: limiti di velocità e guida sicura

Il Parlamento europeo chiede alla Commissione di intervenire sul limite di velocità e su incentivi per la sicurezza.

«L’eccesso di velocità è un fattore chiave in circa il 30% degli incidenti stradali mortali e un fattore aggravante nella maggior parte degli incidenti – dicono i deputati –Per questo, la Commissione europea dovrebbe elaborare una raccomandazione per l’introduzione di limiti di velocità di 30 km/h nelle zone residenziali e nelle zone con un numero elevato di ciclisti e di pedoni. Inoltre, per promuovere ulteriormente l’uso sicuro della strada, i deputati chiedono tolleranza zero per la guida in stato di ebbrezza, sottolineando come l’alcol sia implicato nel 25% circa della totalità dei decessi sulle strade».

I deputati chiedono alla Commissione di considerare l’incorporazione di una “modalità di guida sicura” nei dispositivi mobili ed elettronici dei conducenti, per  ridurre le distrazioni durante la guida.

Inoltre, invitano i Paesi UE a prevedere incentivi fiscali e gli assicuratori privati a offrire regimi di assicurazione auto interessanti per l’acquisto e l’utilizzo di veicoli con standard di sicurezza più elevati. Chiedono ancora investimenti per migliorare le infrastrutture che assicurano più sicurezza e ai paesi europei di creare fondi nazionali per la sicurezza stradale. Infine, per attuare correttamente le prossime tappe della politica dell’UE per la sicurezza stradale, la Commissione «dovrebbe valutare la possibilità di istituire un’agenzia UE per la sicurezza stradale per sostenere un trasporto stradale sostenibile, sicuro e intelligente».

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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