Passeggeri sempre più informati e consapevoli degli strumenti di tutela messi a loro disposizione. Lo testimoniano i dati raccolti dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti che questa mattina ha presentato alla Camera dei Deputati la sua quinta Relazione annuale. Nel settore ferroviario, ad esempio, per l’anno 2017 sono stati indirizzati all’Autorità 117 reclami e 423 segnalazioni, e, nell’anno ancora in corso, se ne contano rispettivamente 72 e 196. La maggior parte dei reclami e delle segnalazioni sono state avanzate per questioni riguardanti la carenza di informazione e comunicazione nei confronti dei passeggeri (43%); seguono poi i ritardi (16%) e la qualità de servizio offerto (12%).

Percentuali analoghe nei comparti del trasporto con autobus e marittimo mettono in evidenza le criticità ancora da affrontare in tutti i settori anche alla luce di un sistema di trasporti ormai spostato verso la multimodalità.

Il settore che nel periodo di riferimento della Relazione ha avuto il maggiore aumento di traffico passeggeri è quello aeroportuale: nel 2017, in Italia, hanno preso l’aereo 175 milioni di persone. Il gran parte del merito è anche delle compagnie low cost, che moltiplicano le offerte e le rotte. Nel mercato nazionale, le low cost consolidano il loro vantaggio sui vettori tradizionali: siamo al 55% delle prime (come quota di mercato) contro il 45%.

La regolazione dell’Autorità “ha favorito la crescita del traffico aeroportuale“. Nel 2017 si è così registrata una crescita media del 9,1% per 86,10 milioni di passeggeri rispetto all’anno precedente. “Il migliore utilizzo della capacità aeroportuale disponibile ha creato le condizioni per una riduzione significativa del costo a volo unitario e per un aumento del traffico di passeggeri, che negli aeroporti già regolati dall’Autorità registra una variazione positiva rispetto all’anno precedente di molto superiore a quella media nazionale”, ha evidenziato il presidente Andrea Camanzi.

Un altro settore che ha fatto segnare un deciso aumento del traffico di passeggeri e sul quale l’Autorità è intervenuta è quello degli autobus a lunga percorrenza: tra il 2015 e il 2016, coloro che hanno scelto questa modalità di spostamento sono stati il 249,5% in più, con un volume d’affari stimato di circa 200 milioni di euro. Cogliendo il cambiamento in atto nella domanda di servizi mobilità, l’Autorità ha perciò regolato l’aspetto legato all’accesso alle autostazioni, infrastrutture essenziali e snodi di concorrenza nel trasporto terrestre di passeggeri.

L’ingresso di nuovi vettori ha comportato una maggiore flessibilità dei servizi e competitività dei prezzi, configurando una situazione di concorrenza nel mercato che ha portato l’Autorità a intervenire per introdurre misure per regolare la gestione della capacità delle autostazioni e dei relativi servizi, in modo da tener conto delle esigenze delle persone disabili e a mobilità ridotta, e la determinazione di tariffe e canone di accesso e uso.

A cinque anni dalla sua istituzione, “trova conferma la validità della scelta del legislatore nazionale del 2011 di dare vita, nel settore dei trasporti, ad un regolatore economico indipendente al quale sono attribuite competenze che, avendo ad oggetto tutte le modalità, consentono di assecondare e confrontare le trasformazioni in atto”, commenta il presidente Camanzi, “Abbiamo costruito una parte del patrimonio di regolazione competitiva del Paese, cioè abbiamo costruito un modello di regolazione economica indipendente”.

Tuttavia, tiene a precisare, “ci sono alcuni aspetti dell’impianto normativo alla base della nascita dell’Autorità che meritano di essere aggiornati. Ci sono anacronismi in alcuni settori che dovrebbero essere superati”. Un esempio è dato “dal trasporto aereo che ha una tutela passeggeri separata: “L’Autorità ha responsabilità della tutela dei passeggeri in tutte le modalità di trasporto tranne in quello aereo; perché quando viaggio in aereo devo rivolgermi ad un altro ente e per tutti gli altri trasporti all’Autorità?”.

Notizia pubblicata il 20.06.2018 ore 13.03

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Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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