Autonoleggio, Antitrust multa per oltre 18 milioni di euro 6 società per clausole vessatorie (Foto Pixabay)

L’Antitrust multa le società di autonoleggio per clausole vessatorie nei contratti con i consumatori.

L’Autorità garante delle concorrenza ha infatti multato per oltre 18 milioni di euro complessivi le imprese di autonoleggio Avis, Hertz, Centauro, Green Motion, Noleggiare e Drivalia per clausole vessatorie. Le sei società, spiega l’Autorità, imponevano una fee (o importo forfettario) ingiustificata al cliente per la gestione delle multe e di eventuali omessi pagamenti di parcheggio o pedaggio.

L’Antitrust ha inoltre disposto di eliminare queste clausole dalla modulistica contrattuale perché “possono causare un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi a carico dei consumatori”.

Autonoleggio, Antitrust: l’importo forfettario non è giustificato

L’Antitrust contesta la clausola, contenuta nella documentazione contrattuale e pubblicata sui siti aziendali, che prevede l’obbligo per chi noleggia la vettura di “pagare un importo forfettario (cd. “fee”) per gestire la pratica amministrativa correlata a ciascuna multa irrogata per infrazione stradale od omesso pagamento di tariffe di parcheggio/pedaggio durante il periodo di noleggio”.

Questa fee varia a seconda delle società di autonoleggio. Ad esempio, come si legge nei relativi provvedimenti sanzionatori, per l’Avis è di 26 euro più Iva e per Hertz è di 21,50 euro più Iva.

Per Centauro, la clausola impone al cliente-consumatore un pagamento pari all’importo di 50 euro (Iva inclusa).

Green Motion dal 24 luglio 2023 applica una fee nella misura di 45 euro (IVA inclusa) per la prima pratica e di 30 euro per ogni pratica successiva gestita, laddove “Green Motion riceva più di una sanzione per lo stesso noleggio”.

Noleggiare invece richiede per la gestione di una singola pratica una fee di 40 euro più Iva. Drivalia dal 1° dicembre 2023 ha rideterminato la fee in 17,21 oltre Iva.

Per l’Antitrust l’importo aggiuntivo previsto dalla clausola, indipendentemente da fatto che venga qualificato come “penale” o come “corrispettivo per servizio”, non è giustificato alla luce degli adempimenti che spettano alla società di autonoleggio in caso di multa di chi noleggia l’auto.

Spiega l’Antitrust: “Le società di autonoleggio, infatti, devono solo trasferire all’Ente accertatore dell’infrazione i dati identificativi dei clienti. Il carattere ingiustificato di tale fee è emerso anche a prescindere dallo specifico importo applicato dall’impresa e in ragione del carattere automatico dell’addebito sulla carta di credito del consumatore, in base a pre-autorizzazione fornita all’atto della sottoscrizione del contratto di noleggio”.

All’esito dell’accertamento di vessatorietà, ogni società ha l’obbligo di pubblicare un estratto del provvedimento sul proprio sito internet aziendale. Inoltre, per effetto dell’entrata in vigore, dal 1° febbraio 2022, dei nuovi poteri sanzionatori attribuiti all’Autorità in materia di clausole vessatorie, ogni impresa è stata condannata, oltre che a pagare una sanzione amministrativa pecuniaria, ad eliminare la clausola dalla propria documentazione contrattuale.

“A carico del consumatori uno squilibrio di diritti”

Nel provvedimento relativo all’Avis, ad esempio, l’Antitrust scrive che la clausola risulta vessatoria “in quanto tale da determinare, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto”.

“Infatti, in caso di infrazione stradale – violazione del Codice della Strada e/o omesso pagamento di pedaggio/parcheggio – riconducibile ad un veicolo oggetto di contratto di autonoleggio senza conducente, accertata e notificata ad Avis dall’Ente/Soggetto competente, la clausola in esame impone al cliente-consumatore il pagamento di un importo distinto e aggiuntivo rispetto al corrispettivo del noleggio, che il Professionista acquisisce mediante addebito diretto sulla carta di credito del cliente per la gestione amministrativa della (singola) “pratica” nella misura ivi indicata, in origine di euro 40 + IVA, e attualmente di euro 26 + IVA.”

Questa fee, prosegue l’Antitrust, “risulta del tutto ingiustificata”.

Argomentazione analoga viene espressa per le altre società di autonoleggio.

Nel dettaglio, la sanzione è di 9 milioni di euro per Avis; di 1 milione e 650 mila euro per Hertz; di 1 milione e 160 mila euro per Centauro; di 50 mila euro per Green Motion; di 2 milioni e 200 mila euro per Noleggiare e di 4 milioni e 300 mila euro per Drivalia.


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