Autostrade, dal 2026 rimborsi per disagi e blocco del traffico (Foto Pixabay)
Autostrade, dal 2026 rimborsi per disagi e blocco del traffico
Dal 2026 arrivano i rimborsi per chi rimane bloccato per cantieri e blocchi del traffico sulle autostrade. L’Autorità dei trasporti ha approvato la delibera
Dal 2026 arrivano i rimborsi per chi rimane bloccato sulle autostrade. L’Autorità dei Trasporti ha approvato la delibera (211/2025) che introduce il diritto al rimborso del pedaggio autostradale in caso di disagi e blocco del traffico per cause diverse.
Si tratta, spiega una nota, di un provvedimento unico nel suo genere e molto atteso, che era stato annunciato dal presidente dell’Autorità Nicola Zaccheo a settembre, nella Relazione annuale al Parlamento. La misura risponde all’esigenza di offrire maggiori garanzie ai cittadini che, sempre più spesso, si trovano a fronteggiare rallentamenti e disagi legati alla presenza di cantieri o a blocchi del traffico. I rimborsi del pedaggio saranno integrali se il blocco del traffico è superiore alle tre ore.
I disagi in autostrada dovranno essere rimborsati
Dal 2026 dunque i disagi sulle autostrade dovranno essere rimborsati. Abbonati e pendolari avranno diritto alle stesse tutele degli utenti occasionali, con la possibilità di recedere dall’abbonamento se i lavori diminuiscono la fruibilità del percorso abituale.
«Con questa delibera – ha dichiarato il presidente Zaccheo – l’Autorità ribadisce un principio essenziale: il pay per use, il pedaggio deve essere sempre equo e proporzionato al servizio effettivamente usufruito. È un atto di tutela verso i viaggiatori».
L’Autorità deve poi considerare il ruolo dei cantieri per il miglioramento dell’infrastruttura e la sicurezza. «Occorre allo stesso tempo considerare un altro aspetto fondamentale – continua Zaccheo – quello della sostenibilità complessiva del sistema: contemperare i diritti degli utenti con la tenuta economica delle infrastrutture è indispensabile per garantire un equilibrio duraturo».
Una nota dell’Autorità dei trasporti ripercorre i punti principali relativi ai rimborsi in autostrada.
Entrata in vigore
Le misure sui rimborsi si applicano:
- entro il 1° giugno 2026 per i casi di blocco traffico e per la presenza di cantieri su percorsi che insistono interamente su tratte gestite dal medesimo concessionario;
- entro il 1° dicembre 2026 per i rimborsi in caso di cantieri presenti su percorsi che insistono su tratte gestite da più concessionari.
In un primo periodo, che durerà fino al 31 dicembre 2027, l’Autorità monitorerà l’applicazione delle misure e il funzionamento del meccanismo ed effettuerà una verifica di impatto da concludersi entro il 31 luglio 2027, in modo da poter provvedere, se sarà necessario, agli affinamenti del caso.
Rimborsi cantieri
- Per i percorsi con lunghezza < 30 chilometri, il diritto al rimborso è indipendente dal ritardo
- Per i percorsi con lunghezza tra i 30 e i 50 km: il rimborso si attiva per uno scostamento di almeno 10 minuti
- Per i percorsi con lunghezza > 50 km: il rimborso si attiva per uno scostamento/ritardo di almeno 15 minuti
Quando non sono dovuti i rimborsi
- Non sono dovuti rimborsi di importo inferiore a 10 centesimi di euro (i rimborsi sopra i 10 centesimi vengono accreditati ed erogati a partire dalla somma di 1 euro);
- se per il percorso è già prevista una riduzione generalizzata del pedaggio;
- nel caso di cantieri emergenziali (ossia, i cantieri installati a seguito di incidenti, eventi meteo o idrogeologici di carattere straordinario e imprevedibile, attività di soccorso e connessi ripristini);
- in un primo periodo di applicazione delle misure, saranno esclusi dal meccanismo di rimborso anche i cantieri mobili. Resta fermo l’obbligo, per i concessionari, di fornire adeguata informazione all’utenza circa lo stato e la programmazione anche per tali tipologie di cantieri.
I rimborsi per il blocco del traffico
Per i casi di blocco del traffico, il rimborso si calcola sul pedaggio relativo alla tratta interessata secondo le seguenti soglie:
- Blocco tra i 60 e i 119 minuti: rimborso pari al 50%
- Blocco di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti, rimborso pari al 75%
- Blocco di durata > 180 minuti, rimborso integrale (100%).
La delibera prevede un’app unica per tutti i gestori, con tutte le informazioni sulla viabilità e sui rimborsi automatici, che si potranno gestire via app. Chi non usa l’app potrà comunque richiedere il rimborso tramite i canali messi a disposizione dai concessionari, come numeri verdi o portali web dedicati.
L’Autorità spiega poi che a regime, gli importi corrisposti agli utenti per i rimborsi in presenza di cantieri NON possono essere recuperati dai concessionari tramite il pedaggio.
Precisa che per le sole concessioni già vigenti, al fine di consentire un passaggio graduale, l’Autorità ha previsto un meccanismo che consente un parziale e temporaneo recupero delle somme versate agli utenti a valersi sul pedaggio: pieno recupero (100%) per gli anni 2026 e 2027 e riduzione graduale negli anni successivi, fino al 2030 (75% nel 2028, 50% nel 2029 e 25% nel 2030).
“L’impatto sul pedaggio sarà praticamente impercettibile per gli utenti”, conclude l’Autorità dei trasporti. Se il blocco del traffico dipende da cause diverse, i rimborsi possono essere recuperati dai concessionari tramite il pedaggio ma questa possibilità è condizionata a eventi di forza maggiore “oggettivamente dimostrati dal concessionario”.

