Bagagli sulle Frecce, parte il confronto Trenitalia-Consumatori (Foto Pixabay)

Parte il confronto fra Trenitalia e le associazioni dei consumatori sul nuovo regolamento per il trasporto dei bagagli. L’azienda ha infatti comunicato di aver avviato l’interlocuzione con i Consumatori sul regolamento che disciplina il trasporto di bici e monopattini, nonché dei bagagli, di passeggini, sci e carrozzine, sui treni ad alta velocità “per garantire sempre più sicurezza e comfort ai passeggeri”.

Il nuovo regolamento, che riguarda il trasporto bagagli sulle Frecce (dunque Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) sarebbe dovuto entrare in vigore il primo marzo ma dopo la protesta delle associazioni dei consumatori Trenitalia ha deciso di sospenderlo.

Le norme prevedevano la possibilità per i passeggeri di portare gratuitamente fino a un massimo di due bagagli a testa; l’etichetta col nome e i contatti personali sui bagagli; limitazioni alle misure dei bagagli (anche in relazione alla classe di viaggio) e una serie di previsioni sui mezzi quali le biciclette, da trasportare solo se smontate o pieghevoli. Il tutto a pena di una sanzione di 50 euro e dello “scarico” dei bagagli alla prima fermata utile. L’azienda aveva poi deciso di sospendere le nuove regole in attesa dell’incontro con le associazioni dei consumatori, che si è svolto ieri.

 

Bagagli sulle Frecce, Trenitalia sospende le nuove regole (Foto Pixabay)

 

Bagagli sulle Frecce, i punti in discussione

Assoutenti racconta che la riunione si è svolta “in un clima di apertura e disponibilità di Trenitalia” e si è convenuto sulla “necessità di introdurre al più presto un nuovo regolamento per gli oggetti trasportati al seguito del viaggiatore che possa soddisfare al meglio le diverse esigenze di trasporto, consentendo ai passeggeri di viaggiare nella massima sicurezza e sullo stesso binario con la mobilità dolce”.

“Nei prossimi giorni – spiega Trenitalia – verrà inoltre avviata un’analisi, a cura di un istituto universitario, che servirà a focalizzare meglio le modalità di trasporto di bici e monopattini pieghevoli a bordo dei treni ad alta velocità, anche alla luce delle riflessioni proposte dalle associazioni dei consumatori. Prosegue così il percorso di dialogo tra Trenitalia e le associazioni dei consumatori, volto a rafforzare l’informazione a beneficio di passeggeri e cittadini”. (Fonte: Askanews).

In attesa di queste disposizioni, spiega Assoutenti, viene consentito al viaggiatore che non dovesse trovare posto nello spazio bagagli della sua carrozza di utilizzare, per bici e monopattini, spazi bagagli in altre carrozze, o lo spazio tra i sedili, in accordo con il capotreno. I punti discussi, che entreranno nella bozza del nuovo regolamento, riguardano appunto i bagagli. Scrive Assoutenti che “le nuove misure dei bagagli trasportati saranno uguali per prima e seconda classe. Ogni passeggero potrà viaggiare con 2 bagagli oltre borsa, zaino, effetti personali ed eventuale passeggino”. Il passeggero dovrà essere informato delle nuove regole sul trasporto bagagli prima dell’acquisto del biglietto. E i viaggiatori non in regola saranno sanzionati ma la richiesta è di un importo inferiore ai 50 euro previsti originariamente.

Il Codacons approva la decisione di Trenitalia di rinviare il nuovo regolamento sui bagagli e di raccogliere i suggerimenti dei consumatori.

«Giusta la scelta di Trenitalia di confrontarsi con i consumatori prima di introdurre regole così stringenti, alcune delle quali poco comprensibili – afferma il presidente Codacons Carlo RienziIl trasporto ferroviario non può essere equiparato a quello aereo, e alcuni limiti adottati dalle compagnie aeree low cost sono incompatibili col servizio offerto da Trenitalia. In particolare l’obbligo di abbandonare i bagagli in eccesso alla prima stazione disponibile appariva una misura abnorme ed eccessivamente punitiva verso gli utenti».

UNC: ecco i no inderogabili

«Abbiamo apprezzato l’apertura del confronto da parte di Trenitalia – spiega il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – È importante, comunque, che alla conclusione del percorso di dialogo, siano rimosse le misure più inaccettabili, contro le quali, non a caso, avevamo preannunciato l’intenzione di presentare un esposto all’Antitrust e all’Autorità dei trasporti, ritenendole talmente aggressive da poter configurare una pratica commerciale scorretta, essendo richieste abnormi e sproporzionate».

Ci sono alcuni punti che l’associazione considera inderogabili.

Una serie di no che l’UNC ribadisce: no alla previsione di dover scaricare i bagagli irregolari alla prima stazione in cui il treno effettua fermata; no all’obbligo di dover indicare il proprio nome e i contatti sul proprio bagaglio; no a dover impacchettare biciclette, monopattini o altro con sacche; no allo spezzatino delle regole a seconda della classe in cui si viaggia; no all’opacità informativa. Qualunque limite alla dimensione dei bagagli dovrà essere messo in evidenza non solo nell’homepage del sito, spiega l’UNC, ma in ogni fase dell’acquisto del biglietto, fin dall’inizio della procedura.

«A scanso di equivoci, diciamo fin da ora che non accetteremo in futuro eventuali discriminazione tariffarie sui bagagli basate sulla tipologia del biglietto acquistato – aggiunge Dona – Visto che si è dichiarato che è un problema di sicurezza, infatti, non devono essere possibili deroghe previo pagamento di un supplemento».


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