Caos e proteste per la campagna di richiamo Citroën: problemi agli Airbag sui Modelli C3 e DS3 (Foto Pixabay)

Citroën sta affrontando una situazione di grande caos a causa della campagna di richiamo dei modelli Citroën C3 e DS3 per gravi problemi al sistema di gonfiaggio degli airbag, prodotti dalla società Takata. Federcarrozzieri, associazione delle autocarrozzerie italiane, ha sollevato il caso raccogliendo le proteste di migliaia di automobilisti in tutta Italia.

Citroën ha inviato comunicazioni ai proprietari delle auto interessate, intimando loro di sospendere immediatamente la guida delle vetture. La problematica riguarda le sostanze chimiche contenute nei dispositivi di gonfiaggio degli airbag, che potrebbero deteriorarsi nel tempo. Questo deterioramento espone guidatori e passeggeri al rischio di rottura del dispositivo con una forza eccessiva in caso di incidente, causando potenzialmente gravi lesioni o morte.

La campagna coinvolge oltre 605.000 auto dei modelli Citroën C3 e DS3, prodotte tra il 2009 e il 2019, distribuite in circa venti paesi. In Italia, quindi, i proprietari sono stati invitati a prendere appuntamento con un riparatore autorizzato e a sospendere immediatamente la guida dei veicoli.

Le denunce di Federcarrozzieri

Federcarrozzieri ha denunciato la situazione critica, evidenziando che i tempi di riparazione sono molto lunghi a causa della carenza dei pezzi di ricambio necessari.

«Gli automobilisti si trovano così a dover scegliere tra il tenere le auto in garage in attesa delle riparazioni agli airbag, o circolare in condizioni di non sicurezza, mettendo a rischio la propria incolumità e quella altrui», ha dichiarato Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri.

Galli ha esortato Citroën a fornire urgentemente i ricambi necessari alle autocarrozzerie per risolvere il problema.

La Class Action di Codacons

In risposta alla situazione, il Codacons sta preparando una class action contro Citroën, marchio del gruppo Stellantis. La class action mira a ottenere il risarcimento dei danni materiali e morali subiti dai proprietari delle auto C3 e DS3 coinvolte nel richiamo. Inoltre, Codacons richiede la sostituzione delle vetture qualora i pezzi di ricambio non siano disponibili e una sanzione verso Citroën per la gestione inadeguata della campagna di richiamo.

Conseguenze per gli automobilisti

La situazione sta causando enormi disagi ai proprietari delle vetture coinvolte, che sono costretti a rinunciare all’uso delle proprie auto o a sostenere spese ingiustificate per mezzi di trasporto alternativi. Inoltre, molti automobilisti sono costretti a circolare con le proprie vetture in condizioni di non sicurezza, in attesa degli interventi di riparazione degli airbag.

La gestione del richiamo da parte di Citroën ha sollevato gravi preoccupazioni sulla sicurezza e sulla tempestività degli interventi necessari. Le associazioni come Federconsumatori, Federcarrozzieri e Codacons stanno attualmente lavorando per tutelare i diritti dei consumatori e per fare pressione su Citroën affinché risolva rapidamente la situazione. La speranza è che Citroën prenda misure immediate e adeguate per garantire la sicurezza dei propri clienti e per risolvere i problemi logistici che stanno causando ritardi significativi nelle riparazioni, alla luce di tutto ciò, si resta in attesa di sviluppi.


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