Carburanti, prezzi in discesa. Consumatori: non basta (foto: pexels-skitterphoto)

I prezzi dei carburanti scendono. Benzina e diesel vanno sotto 1,9 euro al litro. Secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica , i prezzi della benzina e del gasolio in modalità self service scendono infatti a 1,877 e a 1,852 euro al litro. Per le associazioni dei Consumatori è un calo positivo ma temporaneo. E non alleggerirà il rincaro dei trasporti per chi si appresta (se può) a partire per qualche giorno di vacanza.

Carburanti, i prezzi di oggi

Anche i dati diffusi oggi da Quotidiano Energia evidenziano che i prezzi dei carburanti sono in discesa. «All’indomani del crollo delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi, arrivano infatti nuovi tagli sui prezzi raccomandati sulla rete nazionale – scrive Quotidiano energia – In particolare è Eni a ridurre di 3 cent la benzina e il diesel. In attesa di recepire gli ultimi interventi, i prezzi praticati alla pompa risultano in calo soprattutto in modalità self».

In base all’elaborazione dei dati, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,875 euro/litro (1,884 il valore precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,861 e 1,887 euro/litro (no logo 1,873). Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,853 euro/litro (1,860 il dato precedente), con le compagnie tra 1,838 e 1,862 euro/litro (no logo 1,850).

Il servito naturalmente è più caro: per la benzina il prezzo medio è di 2,024 euro/litro mentre la media del diesel servito è 2,002 euro/litro. I prezzi praticati del Gpl si attestano tra 0,823 a 0,837 euro/litro (no logo 0,809). Infine il prezzo medio del metano auto si posiziona tra 2,085 e 2,581 (no logo 2,260).

 

Carburanti, sconto di 30 centesimi esteso fino al 21 agosto. Consumatori: "troppo poco"
Carburanti, sconto di 30 centesimi esteso fino al 21 agosto. Consumatori: “troppo poco” (Fonte immagine: Pixabay)

 

UNC: da inizio anno benzina a più 9,2% e gasolio a più 16,8%

Benzina e diesel sono in calo a luglio di circa il 9% ma dall’inizio dell’anno si conta ancora benzina a +9,2% e gasolio +16,8%, evidenzia l’Unione Nazionale Consumatori.

«La benzina in modalità self service scende sotto la soglia di 1,9 euro al litro, con una riduzione settimanale di ben 6 cent al litro ed un risparmio, per un pieno da 50 litri, pari a 3 euro. Nel mese di luglio, da quando i Paesi Opec+ hanno finalmente aumentato la produzione di petrolio, il prezzo della benzina è sceso di quasi 20 cent al litro, con un ribasso del 9,5%, pari a 9 euro e 84 cent per un pieno da 50 litri, il gasolio è diminuito di oltre 18 cent al litro, con un calo del 9%, pari a 9 euro e 11 cent a rifornimento» afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori sulla base dello studio condotto sui dati settimanali resi noti ora dal Mite.

L’associazione sottolinea però che l’aumento della produzione di petrolio è solo temporaneo e destinato a terminare a fine agosto. Anche le diminuzioni dei prezzi dei carburanti termineranno a fine mese.

«Rispetto all’inizio dell’anno, poi, la benzina è addirittura aumentata del 9,2%, pari a 7 euro e 88 cent per un pieno di 50 litri, 189 euro su base annua, il gasolio è decollato del 16,8%, 13 euro e 32 cent a rifornimento, equivalenti a 320 euro annui», conclude Dona.

Assoutenti: spesa annua pari a più 410 euro a famiglia

Scendono i prezzi dei carburanti alla pompa, ma non abbastanza, dice Assoutenti. E con gli attuali livelli di benzina e gasolio una famiglia si ritrova a spendere circa 410 euro in più all’anno solo per i maggiori costi di rifornimento.

«I ribassi di benzina e gasolio non possono considerarsi soddisfacenti e proseguono a ritmo troppo lento – dice il presidente Furio Truzzi – Considerato il calo delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali c’è ancora un ampio margine per ottenere ulteriori riduzioni dei prezzi alla pompa, dove oggi il gasolio costa il 22% in più rispetto allo scorso anno, un valore elevato che si riflette sui costi dei prodotti trasportati e sui listini al dettaglio di una moltitudine di beni».

Codacons: calo prezzi non salverà gli italiani in partenza

Il calo dei prezzi è ancora insufficiente, commenta anche il Codacons, e «non salverà le tasche degli italiani in movimento in questi giorni per gli spostamenti legati alle vacanze estive».

Spiega il presidente Carlo Rienzi: «I prezzi dei carburanti alla pompa restano ancora elevatissimi, al punto che il gasolio è aumentato del 16,6% solo da inizio anno, con una crescita del +22,6% rispetto allo stesso periodo del 2021 e un pieno che costa oggi oltre 17 euro in più, mentre la benzina è rincarata dell’8,9% da inizio anno e del +13,4% sul 2021, con una maggiore spesa per il pieno di 11,1 euro».

«A fronte di questi dati, è evidente come il taglio delle accise non basti più: è necessario un intervento più incisivo e direttamente alla fonte sulla definizione dei prezzi dei carburanti, caratterizzati da speculazioni evidenti e da listini schizofrenici che non seguono l’andamento del petrolio», conclude Rienzi.

Un decreto interministeriale ha prorogato fino al 21 agosto le misure in vigore per ridurre il prezzo finale dei carburanti. Si estende, così, fino a tale data il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione.


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