Mascherine gratuite

È caos nei trasporti. Prima la notizia che fosse caduto il distanziamento sui treni ad alta velocità, poi il dietrofront con l’intervento del Ministro della Salute, poi i treni cancellati e i passeggeri alle prese con lunghe file e viaggi da riprogrammare.

Le ultime notizie dicono che tutti i Frecciarossa in partenza da Milano per il Sud nel prossimo weekend sono esauriti, che Italo ha cancellato diversi treni lasciando a terra circa 8 mila passeggeri, che il Comitato tecnico scientifico affronterà la questione dei trasporti mercoledì, che diverse regioni vanno controcorrente sul trasporto regionale. Le associazioni dei consumatori sottolineano il caos generale e la confusione che si crea per i passeggeri.

 

 

viaggi in treno
Viaggi in treno

 

 

Distanziamento sui treni, balletto di regole e confusione per i cittadini

«Il balletto di regole e dietrofront a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi in materia di distanziamento sociale sui treni è stato uno di più grandi errori che si potessero commettere in questa fase: creare confusione nei cittadini – commenta Federconsumatori – Mentre in Spagna e in Francia assistiamo a nuovi focolai e picchi di contagi, mentre le Istituzioni a tutti i livelli ribadiscono che l’allarme non è passato e non bisogna abbassare la guardia tornando a una vita pre-covid, ecco che come un fulmine dal cielo arriva la notizia dell’abolizione del distanziamento sui treni. All’inizio a molti è sembrata una fake news a cui non dare molto peso, man mano che il dibattito si è acceso tutti abbiamo capito, amaramente, che non si trattava di uno scherzo. Ecco allora che è giunto il dietrofront del Governo: unico risultato? Creare tanta confusione ai cittadini e disagi a non finire, con la cancellazione di numerosi treni e l’avvio delle pratiche per i dovuti rimborsi».

Speranza: no ad allentare le misure sui treni

In effetti, dopo la notizia sul distanziamento sui treni saltato, è arrivato il provvedimento del Ministro Speranza.

«È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela – ha spiegato su Facebook Roberto Speranza – Per questo ho firmato un’ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi, aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine. Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus».

Rimane però, ricorda Federconsumatori, il braccio di ferro con le regioni che in alcuni casi hanno deciso di far cadere il distanziamento sui treni. Poi ci sono casi in cui la realtà semplicemente non segue le regole. È il caso di Roma, dove «teoricamente il distanziamento vige ancora, ma i mezzi pubblici son tornati ad essere sovraffollati come in passato».

La mobilitazione dei Consumatori

Federconsumatori chiede una linea condivisa. «È necessaria, soprattutto in relazione ad una emergenza sanitaria che ha colpito così duramente il Paese, una linea politica unica, improntata alla sicurezza. Questo non significa travalicare l’autonomia regionale, ma garantire a tutti gli stessi livelli di tutela, quelli più opportuni suggeriti da epidemiologi ed esperti in grado di affrontare questa delicata situazione. Tutti i sacrifici compiuti sin qui non possono essere vanificati in nome di motivazioni economiche».

I Consumatori si apprestano ad aiutare i viaggiatori nelle richieste di rimborso.

«Gli unici a pagare sono le vittime di sempre: i viaggiatori e i cittadini italiani in partenza per le ferie – ha detto il presidente Codacons Carlo Rienzi – Adesso devono arrivare indennizzi a tutti i passeggeri rimasti a terra o coinvolti nei disagi, ed è il caso di parlare con le compagnie di un blocco sui prezzi dei biglietti, cresciuti a dismisura nel periodo del COVID».


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