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Liquidi sopra i 100 ml, presto il ritorno nel bagaglio a mano. Ma non in tutti gli scali
I passeggeri potranno presto riportare liquidi in confezioni sopra i 100 ml nel bagaglio a mano. Le discussioni sono in corso. Ma gli scanner più moderni non sono presenti in tutti gli aeroporti
I passeggeri aerei potranno presto riportare liquidi in confezioni superiori ai 100 ml nel bagaglio a mano. Creme, vino, olio, profumi, gel ritorneranno nel trolley. È l’anticipazione del Corriere.it che cita fonti industriali informate sulle discussioni in corso.
La Conferenza europea dell’aviazione civile sta infatti per dare il via libera all’algoritmo aggiornato degli apparecchi scanner più moderni, che riescono a distinguere i liquidi pericolosi. Sono macchinari installati negli aeroporti di Milano Malpensa e Linate, Roma Fiumicino, Bergamo, Catania, Bologna, Torino. Non in tutti gli scali, dunque. La novità potrebbe partire fra la fine di luglio e inizio agosto, anticipa Corriere.it, anche se non c’è ancora una tabella ufficiale di marcia. Bisogna dunque aspettare gli sviluppi ufficiali. E considerare poi che non tutti gli aeroporti sono dotati dei moderni scanner: in quei casi rimarrà tutto invariato, quindi rimarrà il divieto di portare liquidi oltre i 100 ml.
Liquidi nel trolley, limiti imposti nel 2006
Gli attuali limiti sono stati imposti quasi venti anni fa, nel 2006, per far fronte alle minacce terroristiche, perché si temeva che liquidi infiammabili ed esplosivi potessero essere imbarcati anche in flaconi all’apparenza innocui.
“Più che una novità, quindi, un ritorno al passato, ma non priva di criticità – commenta a stretto giro il Codacons – Come riporta oggi il Corriere.it, domani la Conferenza europea dell’aviazione civile (Ecac) dovrebbe dare il via libera all’algoritmo aggiornato degli apparecchi Hi-Scan 6040 CTiX, scanner di ultima generazione in grado di analizzare con estrema precisione il contenuto dei bagagli dei passeggeri e rilevare la presenza di materiali pericolosi”.
Già dai prossimi giorni i passeggeri in partenza potrebbero dunque poter portare liquidi sopra i 100 ml senza doverli esibirli al momento dei controlli. Ma appunto, la novità non riguarda tutti gli aeroporti.
“Il problema – prosegue il Codacons – è che non tutti gli scali sono dotati di scanner di nuova generazione: in Italia tali apparecchi risultano in funzione presso gli aeroporti di Milano Malpensa, Linate, Roma Fiumicino, Bergamo, Catania, Bologna, Torino. Ciò introduce delle nuove criticità che possono creare confusione tra i passeggeri, indurre in errore i viaggiatori e determinare nuovi costi in capo agli utenti: il rischio ad esempio è quello di partire da uno scalo che consente di portare con se liquidi sopra i 100 ml, ma di tornare o transitare da un aeroporto dove non è consentito trasportarli nel bagaglio a mano, con conseguente necessità di imbarcare il trolley o abbandonare ai controlli creme, profumi, vini e altri prodotti sopra i 100 ml”.
L’associazione chiede misure di sicurezza uguali in tutti gli aeroporti europei e regole uniformi in tutta la Ue per evitare danni e disservizi ai passeggeri.

