Sharing mobility, e-bike e monopattini elettrici: istruttoria Antitrust a Roma (Foto Pixabay)

Sharing mobility, Antitrust avvia istruttoria su e-bike e monopattini elettrici a Roma

L’Autorità garante della concorrenza avvia un’istruttoria verso le tre società che si occupano di sharing mobility e-bike e monopattini elettrici nella Capitale. Avrebbero ostacolato la fruizione di pacchetti gratuiti per gli abbonati annuali Metrebus del trasporto pubblico

La sharing mobility di Roma finisce nel mirino dell’Antitrust. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha infatti avviato un’istruttoria verso i tre operatori autorizzati per e-bike e monopattini elettrici nel territorio comunale. Avrebbero ostacolato la fruizione di pacchetti di corse gratuiti per gli abbonati Metrebus. L’istruttoria è nata dalle segnalazioni degli utenti Metrebus che denunciano attese lunghe e procedure poco chiare per attivare i pass gratuiti su monopattini ed e-bike in sharing.

Pacchetti gratuiti a ostacoli

L’istruttoria dell’Antitrust riguarda le società Bird Rides Italy, EmTransit e Lime Technology e vuole accertare l’esistenza di una possibile pratica scorretta.

L’Autorità spiega che i tre operatori di sharing mobility, autorizzati nella Capitale per il periodo 2023-2026, “avrebbero ostacolato la fruizione di pacchetti di corse gratuite riservate ai cittadini con abbonamento annuale Metrebus (titolo di viaggio per il trasporto pubblico locale romano), allungando molto i tempi necessari per l’attivazione del pacchetto gratuito”.

Le segnalazioni arrivate all’Antitrust raccontano che gli abbonati annuali Metrebus che usano il proprio account o ne creano uno appositamente per fruire del pacchetto di corse gratuite, una volta richiesta l’attivazione del Pass per il pacchetto gratuito, attenderebbero a lungo prima di poterlo utilizzare. I consumatori che hanno inviato solleciti e reclami al servizio di assistenza delle società, spiega l’Antitrust, avrebbero ricevuto risposte interlocutorie con cui sono stati invitati ad attendere l’evasione della pratica.

Martedì 25 novembre i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto ispezioni nelle sedi delle tre società.

Udicon: danno ai consumatori

Udicon protesta per il danno ai consumatori.

«La sharing mobility non può trasformarsi in un percorso ad ostacoli – afferma Martina Donini, presidente nazionale Udicon – Se un servizio viene promesso deve essere accessibile senza intralci né attese indefinite. Non si può incentivare la mobilità sostenibile e poi complicare l’attivazione di un diritto previsto per gli abbonati. O la gratuità è reale, o non lo è».

L’associazione chiede «tempi certi, procedure trasparenti e un tracciamento pubblico delle attivazioni del Pass gratuito. In assenza di miglioramenti, sarà necessario valutare forme compensative per chi ha subito disservizi».

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