Taxi, sospeso sciopero del 5 e 6 giugno. UNC: “Governo cede a lobby dei tassisti” (Foto Pixabay)

L’incontro fra sindacati dei taxi e Ministero dei trasporti ha un primo esito: è stato sospeso lo sciopero previsto per domani e dopodomani. Oggi oltre 30 sigle sindacali hanno affrontato il “dossier taxi”, come lo chiama il Mit, alla presenza del viceministro Edoardo Rixi e dei tecnici del dicastero di Porta Pia. Il viceministro ha aperto l’incontro riferendosi all’impegno del ministero “per un confronto basato sulla condivisione affinché si possano trovare le soluzioni utili per migliorare il servizio, nell’interesse di tutti, con l’auspicio che venga revocato lo sciopero previsto il 5 e 6 giugno”. E il confronto si è concluso con la sospensione dello sciopero che i tassisti avevano indetto per il 5 e 6 giugno.

Il servizio taxi sarà dunque regolare. La convocazione del prossimo tavolo è programmata al Mit lunedì 17 giugno.

Tutto bene, dunque? L’Unione Nazionale Consumatori è molto critica.

Commenta infatti il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: «Meglio uno sciopero oggi che una fregatura domani. Il Governo, evidentemente, ha ceduto alla lobby dei tassisti».

«Se per evitare uno sciopero si deve finire per dare il definitivo colpo di grazia al già pessimo servizio pubblico non di linea, molto meglio che i tassisti scioperino – dice Dona – Per il consumatore è preferibile sapere subito che il 5 e il 6 giugno non ci saranno i taxi, piuttosto che illudersi per tutto l’anno di poter prendere un taxi per arrivare prima a destinazione per poi essere invece costretto a rinunciarci dopo un’attesa tanto lunga e snervante quanto vana».


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