App Nessuno Escluso per segnalare disservizi

App Nessuno Escluso per segnalare disservizi

Sarà obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici. Questo almeno è sicuro nell’organizzazione dei trasporti durante la fase 2, che inizia lenta e con molte incertezze. Il capitolo trasporto pubblico è sicuramente uno dei più difficili da organizzare.

Nell’ultimo Dpcm, quello che apre a una nuova fase a partire dal 4 maggio, si legge che «è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza».

Le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza, si legge ancora nel decreto, «adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi, ripetuti a cadenza ravvicinata».

 

coronavirus

 

 

Trasporto pubblico, le proposte di Assoutenti

Il trasporto pubblico porta con sé grandi interrogativi in tema di gestione dei flussi di persone, orari di punta che non dovranno più essere tali, contingentamento dei viaggiatori.

Proprio alla vigilia della Fase 2, Assoutenti ha inviato a istituzioni e aziende (Ministero dei Trasporti, Conferenza delle Regioni, Asstra e Trenitalia) un documento per gestire in sicurezza i trasporti.

Queste le proposte di Assoutenti:

  1. Mascherine e gel igienizzante gratuiti per tutti i passeggeri: andrà prevista la distribuzione gratuita delle mascherine agli abbonati e a chi acquista il biglietto presso tutte le stazioni e gli altri punti vendita di titolo di viaggio aziendali o edicole/tabaccherie. Dispenser di gel igienizzante dovranno essere posizionati su ogni bus,  filobus, metro e in  tutti i vestiboli delle carrozze dei treni.
  2. Utilizzo di tutta la flotta di bus privati usati per turismo per aumentare l’offerta, ovviamente sulla base di accordi e di intese tra gli Enti locali e le imprese private. La proposta potrebbe estendersi anche all’utilizzo dei Flixbus per i trasferimenti su distanze maggiori e tra regioni diverse.
  3. Incentivazione all’acquisto di apparati contactless e trasformazione con tali tecnologie delle attuali obliteratrici.
  4. Incentivazione regionale allo smart working attraverso istituzione di fondi ad hoc riservati alle Aziende che utilizzeranno questo strumento.
  5. Accesso ai convogli consentito solo previa prenotazione (obbligatoria, e gratuita) del posto a sedere e sistemi di accesso, almeno nelle stazioni più grandi, tali da consentire un check di chi possiede valido titolo di viaggio.

«Al di là di quelle che saranno le modalità con le quali verranno gestite dalle aziende e dai comparti produttivi-commerciali le diverse attività lavorative – dice Furio Truzzi, presidente di Assoutenti – resta il grande tema di come il sistema del servizio pubblico dei trasporti potrà gestire in sicurezza il trasferimento delle persone. Per quanto riguarda i maggiori oneri derivanti dai provvedimenti suggeriti crediamo che il Governo debba provvedervi integrando i rispettivi contributi ai vettori e alle regioni implementando con questa finalità il Fondo Trasporti».

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)