Trenord chiede risarcimento a portavoce dei pendolari lombardi. Consumatori: “Assurda richiesta per la denuncia di disservizi” (Foto Pixabay)

Trenord ha chiesto un risarcimento di 10 mila euro al portavoce dei pendolari lecchesi Giorgio Dahò per alcune sue affermazioni contenute in un comunicato stampa dello scorso maggio in merito ai disservizi e ai treni in circolazione sulla linea ferroviaria. E le associazioni dei consumatori locali scendono in campo per difendere lo storico rappresentante dei pendolari lombardi.

La richiesta di risarcimento a portavoce dei pendolari

Trenord accusa il rappresentante dei pendolari per il contenuto di un comunicato diffuso lo scorso 9 maggio. Come riporta l’Ansa, in una nota di Trenord si legge che “il signor Dahò in un comunicato diffuso lo scorso 9 maggio ha sostenuto che Trenord avesse riesumato “i vecchi vagoni ‘Media distanza’ dai vasti depositi di rottami accantonati sui binari morti”. È un’affermazione grave, che mette in dubbio la costante attenzione posta alla sicurezza dell’esercizio ferroviario, e si aggiunge nel testo ad altre asserzioni false e diffamatorie”.

“Mi auguro che Trenord non voglia andare avanti e ritiri la richiesta di risarcimento”, ha replicato Dahò. Le associazioni dei consumatori locali stanno denunciando l’accaduto e si stanno mobilitando in difesa del rappresentante.

Denuncia Codici Lombardia: “Assurda richiesta risarcitoria per aver denunciato disservizi che realmente ci sono sulla tratta indicata ma anche sul resto della rete. Le associazioni dei consumatori scendono in campo per difendere Giorgio Dahò, del Comitato Pendolari della linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano, uno dei cinque Rappresentanti dei Viaggiatori alla Conferenza regionale del trasporto pubblico locale (Tpl), figura “storica” del pendolarismo lombardo ora denunciata da Trenord che gli chiede un risarcimento da 10mila euro per aver segnalato le inefficienze del servizio”.

«È assurdo che chi segnala i disservizi e si batte per tutelare la categoria dei pendolari venga denunciato da un colosso come Trenord – affermano le associazioni dei consumatori – In una democrazia sana questo genere di comportamenti non possono essere tollerati, ed è per questo che troviamo inammissibile che chi tutti i giorni si batte per i diritti dei viaggiatori come Dahò venga denunciato. Promuoveremo una raccolta firme di solidarietà per sostenere la giusta battaglia verso un miglior servizio ferroviario in favore dei viaggiatori lombardi siano essi pendolari ma anche semplici viaggiatori come ad esempio i turisti».


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