Viaggiare a Natale, Federconsumatori: prezzi più che raddoppiati, aumenti inaccettabili (Foto Leeloo The First per Pexels)

Viaggiare a Natale per tornare a casa è un salasso per studenti fuori sede, lavoratori, insegnanti che ritornano in famiglia. Chi viaggia a Natale e Capodanno, nel periodo compreso fra il 20 dicembre e il 4 gennaio, incontra infatti tariffe con rincari esorbitanti rispetto ai periodi che precedono e seguono le feste. Una raffica di rincari che, nei casi più eclatanti, raggiunge la tripla cifra.

Per una tratta bus Torino-Reggio Calabria, partire dal 20 dicembre in poi significa affrontare rincari del 267% sul viaggio di andata e del 303% su quello di ritorno. Si passa da circa 51 euro per l’andata nel periodo prefestivo ai 187 euro richiesti durante le feste (per il ritorno, da 41 euro a circa 165 euro). Per un volo sempre da Roma a Reggio Calabria i rincari sono del 163% per il volo di andata (245 euro sotto Natale, contro 93 euro) e del 269% per il volo di ritorno (che costa 218 euro contro i 59 di inizio dicembre). Sono i picchi di prezzo trovati; ci sono poi una serie di rincari comunque pesanti che colpiscono soprattutto le destinazioni del Sud Italia.

La rilevazione è di Federconsumatori, che segnalerà i rincari trovati all’Autorità Antitrust, all’Autorità dei Trasporti e a Mr Prezzi.

Viaggiare a Natale, rincari esorbitanti

La storia si ripete”, denuncia l’associazione, con rincari esorbitanti per gli spostamenti fra Natale e Capodanno.

“Nessuna sorpresa, sono anni che denunciamo questo fenomeno che numerosi cittadini ci segnalano, il problema è che, di anno in anno, i rincari e le differenze di prezzo si fanno sempre più marcati”.

Federconsumatori ha monitorato i costi di alcune tratte di bus, treni e aerei, confrontando i costi applicati nella prima settimana di dicembre a quelli applicati nelle settimane tra Natale e Capodanno.

“Le differenze di costo sono notevoli e ammontano, mediamente, sulle tratte considerate, al +133% per viaggiare in bus durante le festività (notevole balzo in avanti rispetto al +33% dello scorso anno), al +78% per chi sceglie l’aereo (anche in questo caso l’anno scorso il sovrapprezzo di “fermava” al +33%), +30% per chi sceglie il treno (l’anno scorso il discostamento era del 20%)”, spiega Federconsumatori.

I picchi, come si diceva: un bus Torino-Reggio Calabria sotto le festività costa il +267% rispetto al prezzo normalmente applicato; da Roma a Reggio Calabria, sempre in bus, il viaggio costa +235%. Per i voli, il record del rincaro tra prezzo normale e quello applicato durante le festività spetta sempre alla tratta Roma-Reggio Calabria: +163% per l’andata e +269% per il ritorno.

Brutte sorprese anche per chi decide di viaggiare in treno, spiega Federconsumatori. La tratta con maggiori rincari è quella Roma-Pescara, con +114% per l’andata e +115% per il ritorno. Anche la tratta Roma-Reggio Calabria segna notevoli rincari con un +54% per l’andata e +13% al ritorno. In controtendenza la tratta Roma-Bologna, che segna invece dei prezzi più bassi durante le feste.

I rincari si abbattono soprattutto su tratte che in molti casi vedono un alto transito di studenti fuori sede che rientrano a casa durante le festività.

“Questi aumenti impediscono a molte persone di tornare a casa per le festività, almeno a coloro che non riescono a trovare soluzioni alternative come un’auto personale, in condivisione con amici e conoscenti o usufruendo di servizi digitali che permettono di mettersi in contatto con altre persone interessate allo stesso tragitto”, commenta Federconsumatori. L’associazione segnalerà i rincari all’Autorità garante della concorrenza, a Mr Prezzi e all’Autorità dei trasporti e chiederà eventuali sanzioni “contro fenomeni speculativi che pesano in maniera intollerabile sulle tasche degli italiani”. Specialmente a Natale, quando molti vorrebbero tornare a casa senza che questo costi loro un patrimonio.

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