Su tremila richieste di soccorso arrivate dai consumatori, ben 1200 hanno riguardato il grande tema dei viaggi e delle vacanze, con segnalazioni, problemi e reclami che si sono concentrati su due grandi questioni: il trasporto aereo e l’autonoleggio. Sono i numeri diffusi oggi dal Centro Europeo Consumatori (CEC) Italiaufficio di Bolzano che ha presentato la propria attività di assistenza per viaggiatori.

“Dal 1° gennaio al 31 maggio 2017 al CEC Italia sono pervenute più di 3.000 richieste di soccorso – ha detto Walther Andreaus, direttore del CTCU –  Di queste ben 1.200 hanno riguardato il settore in questione, con il trasporto aereo (590 richieste) e l’autonoleggio (309 contatti) a farla da padrone”. Le tutele ci sono in molti campi, e avere le giuste informazioni permette spesso ai cittadini di risparmiarsi brutte sorprese e reclami, ma spesso accade che si intervenga solo a posteriori. “Nella ventennale esperienza del Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano, i viaggiatori-consumatori il più delle volte si informano soltanto dopo che il bagaglio è stato smarrito o l’albergo è stato trovato in ristrutturazione”, spiega l’associazione. Che ricorda, ad esempio, le tutele disponibili per i pacchetti turistici. Per le vacanze all inclusive esistono regole precise riguardanti gli obblighi informativi a carico dei tour operator, come ad esempio per le modifiche di prezzo e di programma.

Nel 2004 sono stati introdotti nell’UE i primi diritti dei passeggeri del trasporto aereo, che hanno fatto da modello per quelli introdotti successivamente per chi viaggia in treno, autobus e nave. La prenotazione alberghiera invece è disciplinata dai singoli Stati e su questo tema sono numerosissimi i consumatori italiani che si rivolgono al CEC per ottenere chiarimenti riguardo ai costi di una loro cancellazione della prenotazione. Uno dei settori che più colleziona lamentele è al momento quello dell’autonoleggio, nel quale – dicono i consulenti del Cec – “regna l’anarchia”. “Eppure le richieste di informazione ed i reclami sono all’ordine del giorno – dice Rebecca Berto, consulente legale del CEC – Spesso i consumatori non possono ritirare la vettura prenotata per problemi legati alla carta di credito”. E anche chi è riuscito a ritirare l’auto spesso si trova a dover pagare centinaia di euro per presunti danni causati al veicolo.


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