E’ unanime il giudizio delle Associazioni dei Consumatori sull’avvio – da parte dell’Aeeg – di un procedimento sanzionatorio nei confronti di Acea Energia Spa. Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori Lazio sono state due delle associazioni scese in campo a tutela degli utenti romani che da agosto 2011 fanno i conti con i disservizi dell’Azienda.
“Il fatto, già di per sé sconcertante ed inammissibile, è stato ed è tutt’ora aggravato dalla mancanza di riscontri da parte della società di vendita alla quasi totalità dei reclami inviati dai clienti. L’alibi dell’azienda sono “le procedure di sostituzione dei sistemi informatici per il settore di distribuzione e vendita”.  Oltre ad un’adeguata sanzione, è fondamentale ora che l’azienda provveda a risolvere immediatamente i problemi che stanno creando enormi disagi agli utenti” commenta Federconsumatori mentre UNC rincara la dose sostenendo che “non è più giustificabile che un’Azienda che fornisce energia a quasi due milioni di utenti, contravvenendo anche al suo stesso Codice Etico, non riesca a “dialogare” nè con gli utenti nè con le Associazioni dei consumatori che li rappresentano, evitando di dare risposte scritte ai reclami e rimpallandosi le responsabilità al proprio interno tra Acea Energia (che vende l’energia) e Acea Distribuzione (che deve acquisire i dati dei consumi per le fatturazioni)”.
Al di là di quello che saranno le risultanze del procedimento dell’Autorità che dovrebbe concludersi entro 120 giorni, l’Unione Nazionale Consumatori ritiene che sia comunque arrivato il momento per Acea Energia spa (ma il discorso vale anche per il settore idrico) di “ripensare” il proprio rapporto con gli utenti e con le Associazioni dei consumatori, iniziando da subito, con coerenza, a rispettare gli impegni assunti nell’ambito di un rapporto paritario e paritetico con gli utenti, i quali devono poter contare sulla “certezza” della bolletta, cioè sulla corretta corrispondenza tra l’importo fatturato da pagare e la quantità di energia realmente consumata nel periodo di riferimento.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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