Alcuni concorrenti potevano giocare “una partita televisiva priva di quei connotati di genuinità cui il pubblico era stato predisposto”. E’ quanto afferma il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma stabilendo che la trasmissione “Affari tuoi” non era più, in sostanza, un gioco, ma una fiction. Archiviato dunque il procedimento a carico di Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori e autore del libro-denuncia “Affari loro” nel quale venivano raccontate le irregolarità della popolare trasmissione della Rai.
Un gioco che si andava a trasformare in una fiction perdendo così quel profilo di reciproca lealtà e affidabilità“: con queste parole il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, dott.ssa Tiziana Coccoluto, ha stabilito l’archiviazione del procedimento a carico di Dona, autore del libro-denuncia “Affari loro, magie, trucchi e quattrini del mondo dei pacchi“. Era stato il notaio Luigi Pocaterra a denunciare per diffamazione l’avvocato Dona insieme ad Antonio Ricci, Ezio Greggio, Jimmi Ghione, Valerio Staffelli di Striscia la notizia: secondo il notaio, in particolare, il libro di Massimiliano Dona sarebbe stato lesivo della dignità e onorabilità del suo ruolo di pubblico ufficiale presente durante il programma televisivo per attestarne la regolarità.
Il provvedimento del Giudice afferma invece inequivocabilmente che il libro di Dona rappresenta una vera e propria indagine i cui risultati, già trasfusi in un procedimento penale, descrivono meccanismi nei quali alcuni concorrenti potevano giocare “una partita televisiva priva di quei connotati di genuinità cui il pubblico era stato predisposto”.
“Giustizia è fatta! – commenta Dona – D’ora in poi nessuno potrà dubitare della veridicità della mia denuncia: nel mio libro ‘Affari loro’ è scritta la triste verità su come è gestito un programma così importante e sul quale ogni sera fanno affidamento milioni di telespettatori. La parola definitiva è stata pronunciata da un Giudice proprio mentre la Rai festeggia il decennale della trasmissione: forse questa coincidenza dice più di molte parole!”

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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