L’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, compie 10 anni e li festeggia con un nuovo francobollo, dedicato alla sua attività, presentato oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati. Il Francobollo è stato stampato in due milioni e settecentomila gli esemplari, già disponibili in commercio al costo di 0,70 €. La giornata è stata l’occasione per ripercorrere le attività svolte dall’Aifa fin dalla sua nascita e per passare in rassegna evoluzioni, progressi e cambiamenti che ne hanno caratterizzato la crescita.
“L’Agenzia Italiana del Farmaco è e sarà strategica per il Ministero della Salute nei prossimi mesi“, ha affermato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
Il Direttore Generale dell’Aifa Luca Pani ha evidenziato in particolare i progressi che l’Agenzia ha compiuto nel corso dell’ultimo anno e mezzo. Ha ricordato innanzi tutto la Dichiarazione di trasparenza e di interessi (DOI) che l’Agenzia ha introdotto con il nuovo Regolamento, e che ha precorso i tempi a livello europeo. “Quando tre anni fa ci fu dato l’incarico, in seno al Comitato per i prodotti medicinali per uso umano (CHMP), di coordinare la procedura per l’introduzione della DOI dell’EMA, – ha ricordato Pani – l’Italia era collocata al ventunesimo posto su 27 Stati Membri nelle procedure, e c’era un po’ di diffidenza sulla possibilità che il nostro Paese potesse portare a termine un Regolamento sul conflitto d’interessi. Oggi siamo al quinto posto e prima di chiudere una procedura veniamo sempre interpellati”.
Il Ministro ha posto l’accento sul valore ineludibile per l’Aifa della Trasparenza e dell’ascolto del malato, sottolineando così l’importanza degli appuntamenti periodici di “Open AIFA”, fortemente voluti da Luca Pani per garantire ad Associazioni di malati, rappresentanti della società civile, Aziende farmaceutiche e ogni altro soggetto interessato un dialogo diretto e trasparente.
“La nostra è un’Agenzia trasparente – ha sottolineato Luca Pani – aperta al confronto, come dimostrano le diverse iniziative di coinvolgimento (Open Aifa, Convegno “Farmaci, diritto di parola”, Concept e Position Paper, pazienti in CTS, la trasparenza del sito internet) dei nostri interlocutori, in primis i malati, che sono al centro delle nostre attenzioni. Ma per fare ciò dobbiamo rimanere indipendenti, anche se questo può non piacere a tutti. I nostri vetri sono trasparenti ma robusti”.
Pani ha poi ricordato i tre principi fondamentali dell’Agenzia, Appartenenza, Trasparenza e Responsabilità, “all’interno dei quali – ha spiegato – racchiudiamo tutto il nostro operato. Il più difficile è senz’altro la responsabilità, che significa “rendere conto” di ciò che si fa, non essere autoreferenziali ma aperti al confronto e disposti a migliorarci continuamente”.
E migliorarsi significa soprattutto essere consapevoli delle criticità ancora irrisolte. “Riguardo l’equilibrio economico complessivo – ha detto Pani – riusciamo a garantirlo con riferimento alla spesa territoriale ma abbiamo maggiori difficoltà con la spesa ospedaliera, e su questo versante bisogna tenere conto che sono in arrivo farmaci molto onerosi per il Servizio Sanitario Nazionale. Per quanto riguarda l’unitarietà del sistema a livello territoriale, esistono purtroppo grosse disparità, con alcune Regioni che hanno raggiunto standard di eccellenza e altre che sono ancora molto indietro e non garantiscono ai cittadini l’accesso a determinati farmaci”.
“Quello dell’umanizzazione è un aspetto che vorrei sottolineare – ha poi continuato il Ministro Lorenzin – perché da un’Agenzia regolatoria ci si aspetterebbe un atteggiamento quasi asettico, invece, in questo settore così delicato, che impatta fortemente sulla salute delle persone, l’attenzione al malato è fondamentale”.
“Il futuro sarà segnato da sfide sempre più complesse – ha infine detto Luca Pani – le disomogeneità regionali nell’accesso ai farmaci, la medicina sempre più personalizzata, l’invecchiamento della popolazione. L’Italia ha un grande patrimonio di pazienti anziani e ha investito in maniera massiccia sul suo sistema sanitario, creando un rapporto medico-paziente che non ha eguali in nessun altro Paese. Deve mettere a valore tali risorse puntando proprio sul rapporto tra medico e paziente”.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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