Nel 2014 permane un sentimento di sfiducia nei risparmiatori italiani. E’ quanto emerge dall’ultima dell’ultima indagine per l’indice Altroconsumo Finanza sulla fiducia dei risparmiatori secondo la quale i due quinti dei risparmiatori ritengono che il 2014 sarà un anno difficile. L’indice che descrive le speranze nel futuro dei risparmiatori italiani, infatti, è sceso a un livello di 87,7 (in area di pessimismo) da quota 100 (assoluta incertezza) in cui si trovava a settembre.
In questo contesto è calata pure la voglia di investire (oggi a 104,8 eravamo a 108 a settembre) che conferma un trend discendente che dura sin dal 2002. La prospettiva che la Banca centrale americana smetta di stampare moneta a costo zero e che le Borse si prendano una pausa di riflessione dopo quest’anno è oramai percepita come tangibile (l’indice che descrive la voglia di investire in azioni è sceso a 99,5 da 102). Occorrerà, quindi, uscire definitivamente dai mercati e correre a mettere la testa nella sabbia come gli struzzi? “Io non lo credo.” – sostiene Vincenzo Somma direttore di Altroconsumo Finanza – “Alla fine il tapering sembra spaventare i mercati meno del previsto e se la Fed comunicherà le sue scelte in modo adeguato, le Borse continueranno a restare positive. Ovvio che sarà importante scegliere con cura i titoli”.
 


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