Nel numero di giugno di Quattroruote i risultati dell’inchiesta lungo le aree di servizio italiane. L’indagine ha preso in considerazione diversi aspetti come l’accessibilità, gli spazi di sosta, sia le aree food e oil (prezzi dei carburanti self-service compresi) di ogni area.
Il giudizio complessivo che emerge dall’indagine raggiunge a malapena la sufficienza: anzi, ben 45 strutture sulle 105 visitate non hanno raggiunto neppure quella, fermandosi a mezza, a una o a una stella e mezza (in una scala da una a cinque). Un livello medio, dunque, decisamente inferiore rispetto a quello di analoghe indagini precedenti, a dimostrazione dei minori investimenti effettuati dalle società del settore su queste arterie.

Oltre alla scarsa disponibilità di spazi di sosta organizzati in molte aree – si legge in una nota della rivista – spesso anche in ampie strutture, al numero insufficiente di baby room e fasciatoi e di colonnine per la ricarica delle auto elettriche (presenti solo in quattro aree), a emergere dall’inchiesta è soprattutto l’inadeguatezza dell’accoglienza riservata in molte strutture ai viaggiatori diversamente abili: troppi bagni riservati sono chiusi a chiave o dotati di citofono, molti accessi dedicati sono ostacolati dalla presenza di espositori di merci varie, tanti spazi interni ai punti di ristoro sono insufficienti a garantire la manovrabilità delle carrozzine. Un aspetto sul quale le società di gestione devono decisamente impegnarsi di più.

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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