Più trasparenza nei contratti di assicurazione danni di durata poliennale. E’ quanto ha chiesto l’Ivass alle imprese assicuratrici spiegando, in una lettere inviata il 5 novembre, che dovranno indicare chiaramente se il contratto ha beneficiato di uno sconto a causa della sua lunga durata e che, a fronte dello sconto applicato, il contraente non può esercitare la facoltà di recesso dal contratto per i primi 5 anni. La richiesta dell’Ivass vuole garantire ai consumatori maggiore tutela nei contratti di assicurazione di lunga durata (malattia, infortuni, responsabilità civile generale).
Sulla base dei reclami arrivati all’Ivass, si legge in una nota, risulta infatti che molte imprese attuano le disposizioni della legge n. 99/2009 in materia di recesso dai contratti pluriennali in maniera non coerente con i principi di correttezza e trasparenza che devono ispirare le relazioni con i clienti. Questa legge ha infatti eliminato la facoltà per l’assicurato di recedere ogni anno dal contratto, prevedendo tuttavia, per gli assicurati che assumono un impegno contrattuale di più lunga durata, il diritto di ottenere uno sconto rispetto al premio per il contratto di durata annuale.
Tuttavia molte imprese non indicano nel contratto la misura dello sconto applicato. Quando il consumatore chiede di recedere dal contratto si vede rispondere dall’impresa che ciò non è possibile, in quanto il contratto ha beneficiato della riduzione. Le imprese, d’ora in poi, dovranno indicare nella polizza, in modo chiaro, la misura dello sconto applicato, con l’avvertenza per il consumatore che, avendo beneficiato dello sconto, non può recedere dal contratto per i primi cinque anni.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

Parliamone ;-)