In Sicilia le bollette dell’energia elettrica hanno la tariffa più alta d’Italia: ad esempio, nella settimana che si è conclusa il 7 aprile il prezzo medio di vendita dell’energia elettrica registrato al Sud è stato di 50,73 euro/MWh, mentre in Sicilia ha toccato 70,45 euro/MWh. Da quando il settore è stato liberalizzato, l’isola ha vissuto un percorso controcorrente rispetto al resto del Paese dove la tendenza del costo dell’energia elettrica è stata al ribasso.
In Sicilia, invece, la liberalizzazione non ha portato alla crescita delle infrastrutture ma ad un incancrenimento dei piccoli potentati e interessi locali che stanno impedendo lo sviluppo di opere rilevanti per la strategia e la sicurezza energetica nazionale. A denunciare questa situazione, ormai nota da tempo, è Assoutenti che spiega come la ragione di ciò stia nel sistema quasi isolato che esiste tuttora in Sicilia per mancanza di un elettrodotto di portata significativa che la colleghi al continente.
In Sardegna grazie all’elettrodotto Sapei, il livellamento dei prezzi con il continente è stato immediato. In Sicilia c’è il progetto di un elettrodotto,  portato avanti da Terna: l’elettrodotto Sorgente-Rizziconi. Ma questo progetto, nonostante sia un’opera strategica dal punto di vista nazionale ed europeo (e il cui ritardo ci costerà pesanti sanzioni), incontra rallentamenti e opposizioni di ogni tipo: intralci burocratici, ma anche fenomeni di corruzione e l’opposizione di rozze politiche locali. Su questa situazione è intervenuta finalmente e autorevolmente anche l’Antitrust che ha richiamato le Autorità regionali ad un’ assunzione di responsabilità per garantire la sicurezza elettrica ai siciliani.
Assoutenti auspica che queste resistenze vengano superate nell’interesse dei consumatori italiani e siciliani che da troppo tempo stanno pagando per gli affarismi di pochi e le negligenze della Pubblica Amministrazione.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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