“Il giudice decida per i rimborsi”. Così Altroconsumo lancia la class action nei confronti dell’Atac, l’azienda di trasporto pubblico di Roma. Martedì il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dall’Atac nei confronti della sanzione da 3,6 milioni di euro decisa dall’Autorità Antitrust nell’estate 2017 per corse soppresse e mancata informazione preventiva ai consumatori dell’impossibilità di effettuare determinate corse. L’Antitrust contestava ad Atac di pubblicizzare in stazione e sul sito internet un orario ufficiale che non corrispondeva nei fatti ai collegamenti disponibili sulle tratte Roma – Lido di Ostia, Roma — Civita Castellana – Viterbo (le due più importanti tratte pendolari italiane) e Roma — Giardinetti – Pantano.

“L’azienda sa di aver ridotto l’offerta dei propri servizi di mobilità, dal 2002 a oggi. I consumatori invece hanno pagato sempre il prezzo pieno. Il giudice decida per i rimborsi”, commenta Altroconsumo lanciando le pre-adesioni a una class action nei confronti dell’azienda per la mobilità della Capitale. La richiesta di rimborso di Altroconsumo è del 50% per i servizi non erogati negli ultimi 3 anni, dal 2015 al 2017. L’utente che avesse speso in un anno 250 euro per l’abbonamento, dice l’associazione, potrebbe ricevere un rimborso di 125 euro all’anno, per 3 anni, per un totale di 375 euro.

Per Altroconsumo “il giudice deve accertare la responsabilità di Atac s.p.a. per mancata esecuzione degli obblighi derivanti dai contratti di servizio pubblico e di trasporto e per pratica commerciale scorretta, per non aver informato sui servizi non erogati e non aver mantenuto il livello di qualità concordato”. Il trasporto pubblico romano, spiega l’associazione, non ha rispetto i livelli previsti nei contratti di servizio stipulati con Roma Capitale e con la Regione Lazio per il TPL ferroviario sulle linee ex concesse. “L’offerta è al di sotto degli standard concordati, sia nella quantità delle corse erogate, sia nella qualità”, denuncia Altroconsumo ricordando il mancato raggiungimento di adeguati livelli nel servizio erogato, sia su metropolitana che su linee ferroviarie e di superficie. “Nel biennio 2015-2016 – dice l’associazione – la regolarità del trasporto di superficie è stata del 50,5% rispetto a un margine di tolleranza del 70% e a un livello adeguato dell’80%. Sulla regolarità del servizio metropolitano indici del 71,2% su linea A e 74,3% su linea B, rispetto a una soglia di tolleranza del 90% e a un valore standard di qualità del 95%”. Per maggiori informazione: numero verde 800.972.585 e sito internet altroconsumo.it/classactionatac.


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