L’aumento dell’Iva continua a essere al centro delle preoccupazioni di consumatori e categorie produttive, che temono ulteriori cali dei consumi, già provati dalla crisi economica. Mentre si cercano le risorse per scongiurare lo scatto dell’aliquota dal 21 al 22%, Confesercenti-Ref rende noti i propri dati: con un aumento dell’Iva, sono a rischio i consumi di Natale e quelli del 2014.
“L’aumento dell’aliquota Iva, di cui si discute freneticamente in queste ore, avrà effetti negativi sia sui consumi del prossimo Natale sia su quelli del 2014, che già prevediamo fragili. Secondo i dati Confesercenti-Ref, la spesa delle famiglie residenti, a fine 2013, segnerà una contrazione del 2%, mentre per il prossimo anno la crescita dei consumi dovrebbe essere di appena mezzo punto percentuale. Un’attesa ‘ripresina’ della spesa delle famiglie che potrebbe essere annullata completamente dall’aumento Iva”: questa la posizione di Confesercenti, nettamente contraria al previsto scatto dell’aliquota ordinaria.
L’Iva è un’imposta che viene pagata da tutti i consumatori, senza distinzioni di reddito – continua la Confederazione – Ma non si può far cassa sempre sul mercato interno: anche perché, dal 2007 ad oggi, è stato proprio il crollo della domanda interna (-11,8%) a contribuire maggiormente al calo del Pil. Ecco perché è una priorità da non sottovalutare, anche perché c’è il rischio reale che la disoccupazione arrivi al suo tetto massimo proprio nel 2014. Se davvero vogliamo tornare a crescere, dobbiamo puntare anche sulla ripresa dei consumi: il rilancio economico parte anche da qui. La copertura per evitare l’aumento Iva va trovata nei tagli agli sprechi e alla spesa pubblica improduttiva. Si può fare, serve solo la volontà di farlo”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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