L’autonomia delle auto elettriche è inferiore a quella dichiarata dalle case automobilistiche. Questa la conclusione cui è giunta Altroconsumo che ha fatto un test su tre modelli di automobili elettriche. Per l’associazione i test di omologazione sono ancora “poco verosimili”.

Sono ancora poche le auto elettriche vendute in Italia. Nel 2016 sono state vendute nel mondo circa 504 mila vetture senza combustibile, con in vetta Cina e Stati Uniti. L’Italia pesa solo per circa l’1% del mercato europeo: nel 2016 sono state  vendute circa 1.400 auto (un po’ meno che nel 2015), cioè circa lo 0,1% del mercato delle auto italiano (indagine condotta dall’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano). Altroconsumo è andata ad analizzare le performance delle auto elettriche. In particolare, dal test fatto in collaborazione con l’Automobile Club svizzero, su tre modelli di auto con solo motore elettrico emerge che “nessun veicolo ha un’autonomia che arrivi a toccare il 60% di quanto dichiarato dalle case automobilistiche”, dice l’associazione.

Le auto testate sono Opel Ampera-e, Nissan Leaf e Renault Zoe. Sono state guidate in convoglio, in identiche condizioni di guida, su un percorso di 40 km, in parte in città, in parte extraurbano e in un tratto in autostrada, il tutto ripetuto tre volte. Spiega Altroconsumo: “Nelle condizioni del test, Leaf può percorrere un massimo di 144 km contro i 250 km dichiarati; Ampera-e 304 km invece di 520; Renault Zoe 232 km al posto di 400. Queste auto erano state omologate con il ciclo NEDC, un test su rulli (non su strada) poco realistico, che non prevede l’accensione del climatizzatore né la presenza di carico a bordo: insomma un’auto in vetrina, non su strada. La nuova procedura di omologazio­ne, entrata in vigore da settembre, dovrebbe migliorare l’affidabilità dei test”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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