Tre euro in un buono utilizzabile per tornare a viaggiare: Torino rimborsa così il ritardo del bus che si perde nel traffico o del tram troppo lento. I risarcimenti si potranno chiedere se il ritardo nei “bus a intervallo” supera 15 minuti, se va oltre 30 in quelli “a orario”, oppure se un tram sfora i 45 minuti. E ancora, se dopo un’ora dall’interruzione della linea metropolitana non si vede ancora un mezzo sostitutivo. Sono esclusi i casi non imputabili alla società dei trasporti o a deviazione di linee. Il provvedimento è contenuto nella nuova «Carta della mobilità» appena siglata dal Comune, dall’azienda dei trasporti (la Gtt) e da sei sigle di associazioni dei consumatori. Il cittadino ha cinque giorni di tempo per reclamare l’irregolarità e potrà utilizzare il buono per usufruire di qualsiasi servizio gestito dalla Gtt.

 

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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