Dal 16 maggio al 14 ottobre non sarà permessa la circolazione delle automobili con pneumatici invernali marcati M+S con codice di velocità inferiore a quanto indicato in carta di circolazione. Per questo è fondamentale saperne di più con un ABC Pneumatici realizzato dall’Unione Nazionale Consumatori.“Dobbiamo imparare a leggere attentamente la carta di circolazione che riporta tutte le informazioni che ci servono per metterci al riparo da sanzioni, inevitabili in caso di irregolarità che non sfuggono al primo controllo della stradale o dei vigili – si legge online – La situazione si è complicata dopo che i sindaci di località con forti variazioni climatiche, hanno esercitato il potere di prescrivere l’obbligo di pneumatici invernali nel territorio, in periodi definiti dell’anno; il Ministero dei Trasporti, con la circolare numero 1049 del 17 gennaio 2014, ha chiarito che chi monta pneumatici di tipo M+S, con codice di velocità inferiore a quanto indicato in carta di circolazione, può viaggiare dal 15 ottobre al 15 maggio. Pertanto viene concesso un mese, prima e dopo la vigenza delle Ordinanze, per effettuare il rimontaggio dei pneumatici di tipo estivo, ovvero con caratteristiche prestazionali di serie”.
Stop dunque dal 16 maggio alle gomme invernali e attenzione, perché si rischia di incorrere in sanzioni pecuniarie piuttosto pesanti. Spiega Raffaele Caracciolo, esperto di automotive dell’associazione: “Gli pneumatici sono essenziali per la sicurezza di marcia, ma non basta controllare battistrada e pressione: é fondamentale imparare a leggere attentamente la carta di circolazione che riporta tutte le informazioni necessarie per mettersi al riparo da sanzioni. In caso di irregolarità si rischiano non solo significative sanzioni pecuniarie (da 419 euro a 1.682 euro), ma anche il ritiro della carta di circolazione e l’invio in revisione del veicolo. E’ bene, dunque, affidarsi a un gommista di fiducia, ma anche dare un’occhiata al codice che si trova sul fianco della gomma che dà le informazioni fondamentali sullo pneumatico (larghezza, altezza, cerchio, indice di carico, codice velocità, tipo)”. Altro dato da tenere sotto controllo è il DOT, ovvero la data di nascita del pneumatico: è riportato sul fianco del veicolo ed è un numero a 4 cifre (dal 2000, prima era di 3); le seconde due cifre indicano l’anno (10=2010) mentre le prime due cifre indicano la settimana di produzione. “Uno pneumatico invecchia e dopo i 4-5 anni va cambiato anche se il battistrada è ancora entro lo spessore di legge (1,6 mm)”, chiarisce Caracciolo.

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Redazione
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1 thought on “Automobili, UNC: dal 16 maggio stop alle gomme invernali

  1. gentili signori sulla mia auto opel zafira dti 2000 gomme invernali 195-65-14 91T , sul libretto di circolazione e scrito in alternativa 195-65-14 91Q m+s in questo caso come mi devo comportare? il gommista dice che è ok , la legge?grazie

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