Avvocati in sciopero oggi, 23 ottobre, per protestare contro lo stato di emergenza della giustizia italiana stretta tra l’eccessiva lunghezza dei processi e i continui richiami e multe dell’Europa per la forte compressione dei diritti dei cittadini. Oltre a tutto questo ci sono interventi legislativi sbagliati che peggiorano la situazione, dalla chiusura dei tribunali, alla mediazione obbligatoria, all’aumento delle spese per i cittadini. Anche il Codacons aderisce allo sciopero ed è scesa in piazza per appoggiare la protesta.
“Le motivazioni dello sciopero sono più che condivisibili – afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Gli avvocati e gli Ordini Forensi protestano non solo per la categoria, ma anche per gli utenti italiani, che sono poi le vere vittime del pessimo stato della giustizia nel nostro paese. I tempi dei processi si sono allungati a dismisura, raggiungendo livelli inaccettabili in un paese civile, e anche i costi cui il cittadino deve sottostare per far valere i propri diritti sono aumentati enormemente, al punto da rischiare di arrivare ad una giustizia solo per ricchi. A fronte di tale stato di cose – prosegue Rienzi – i governi che si sono succeduti non hanno saputo adottare alcun provvedimento in grado di apportare miglioramenti, e anche le ultime misure intraprese sembrano peggiorare la situazione”. “Per tali motivi – conclude Rienzi – abbiamo deciso di scendere in piazza oggi al fianco degli avvocati, facendo sentire anche la voce degli utenti, stanchi di una giustizia lunga e costosa”.


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