I clienti delle banche diventano sempre più digitali. E il ricorso al mobile banking si fa più diffuso. In cinque anni sono passati dal 18% al 33% i clienti che operano in mobilità, da smartphone e tablet. Oggi sono dunque 9,7 milioni i clienti che accedono ai servizi bancari tramite le funzionalità di mobile banking accessibili da smartphone e tablet. A dirlo è l’Associazione bancaria italiana (Abi).

Il forte sviluppo del mobile banking ha ormai conquistato un terzo dei clienti – afferma l’Abi – Una fascia di clientela che è quasi raddoppiata in 5 anni: se nel 2014 era il 18%, oggi è il 33% la quota dei bancarizzati che opera in mobilità. Il mobile aumenta inoltre le possibilità di contatto con la propria banca, con una crescita della frequenza di uso del 25% negli ultimi 3 anni. Sempre più digitale, il cliente bancario ha ormai acquisito piena familiarità nella gestione di modalità evolute di contatto con la propria banca, contando su una relazione continua, a distanza e veloce ma ricca quanto l’esperienza in filiale”. Il quadro emerge dall’indagine Abi-Ipsos che verrà presentata nel primo giorno del convegno #ilCliente, dal 15 al 17 aprile a Milano.

I clienti, dice l’Abi, sono più coinvolti nella relazione con la banca, tanto che il 72% parla, o intende parlare, dei servizi ricevuti dal proprio istituto con colleghi, amici e parenti (passaparola), diventando anche una sorta di “promotore” della banca. E la capacità dell’istituto di raggiungere i clienti via sportello o per via digitale (omnicanalità) a seconda delle esigenze dell’utente “si traduce – prosegue l’Abi – in una marcata crescita della percentuale di clienti che utilizzano canali di contatto a distanza, ulteriori rispetto alle agenzie fisiche, a cui, seppur con frequenza inferiore rispetto agli altri canali, si continuano comunque ancora a rivolgere quasi 9 clienti su 10, a testimonianza del ruolo ancora rilevante dei canali fisici nell’operatività bancaria”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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