L’Adoc è amareggiata dalla decisione del Direttore generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni di chiudere 6 divisioni distaccate di Vigilanza e di 23 filiali specializzate ai servizi all’utenza entro il 2015: in questo modo viene meno la possibilità di prevenire l’insorgere di situazioni potenzialmente rischiose per i consumatori soprattutto nelle realtà locali e territoriali.
“Al contrario di quanto deciso dal Direttore generale Saccomanni crediamo sia necessario che il ruolo di controllo degli ispettori di Bankitalia venga potenziato, soprattutto nell’ottica di monitoraggio delle realtà territoriali – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – al fine di evitare spiacevoli sorprese alle famiglie e i consumatori che si rivolgono alle banche locali e agli intermediari finanziari presenti sul territorio, soprattutto in questo momento di crisi. Il rischio di una crescita di fenomeni come l’usura e la mala gestione dell’attività di recupero crediti è sempre presente, e il mancato utilizzo delle professionalità presente ci amareggia ed è eticamente non giustificabile”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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