Non è iniziato sotto i migliori auspici il 2013 per studenti e lavorato pendolari della regione Campania. La situazione dei trasporti è drammatica: è solo di qualche giorno fa la notizia di autobus fermi a Napoli per mancanza di gasolio. Ma non finisce qui. Gli organi della Regione Campania hanno finora disatteso quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale, dimenticando di redigere ed emanare atti e provvedimenti fondamentali per una corretta gestione e fruizione dei servizi di mobilità locale, in particolar modo, non individuando il livello dei servizi minimi garantiti ai cittadini e alla fasce deboli, nonché la pianificazione degli investimenti e tariffaria.In una situazione così drammatica sarebbe stato importante da parte della Regione aprire un confronto con i rappresentati dei cittadini e dei lavoratori al fine di elaborare una programmazione dei servizi regionali, capace di soddisfare le esigenze dei vari territori o, per lo meno, di far comprendere i sacrifici, qualora fossero necessari. Confronto che  non è mai avvenuto.
Per questi motivi, la Federconsumatori  ha promosso oggi una class action contro la Regione Campania a causa della drammatica situazione in cui si trova il trasporto pubblico locale, per costringere la regione alla emanazione di atti concreti di programmazione.
La situazione in Campania è drammatica. Negli ultimi mesi, infatti, i disagi degli utenti a causa delle disfunzione del servizio pubblico gestito dalla regione sono tali da mettere in discussione l’esercizio del diritto costituzionale della mobilità all’interno del territorio regionale.


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