Si chiama “car valet parking” ed è il servizio offerto con sempre maggior frequenza negli aeroporti che consente, a chi è in partenza, di consegnare la propria auto direttamente presso lo scalo agli operatori annunciando il proprio arrivo con una semplice telefonata. La società promette, dopo il ritiro, di custodirla in luoghi sorvegliati fino al rientro indicato. Tutto vero? Quattroruote ha effettuato un test presso il maggior aeroporto italiano, quello di Roma Fiumicino: tre le società “provate” in incognito sono molte le brutte sorprese documentate e pubblicate nel nuovo numero di luglio, in edicola da domani. Scopo del test, non è già quello di mettere sotto accusa la categoria degli operatori del car valet – molti dei quali agiscono del tutto correttamente – ma ha avuto lo scopo di mettere in guardia i consumatori dai comportamenti “disinvolti” di una minoranza di addetti ai lavori che potrebbero causare brutte sorprese al rientro dalle vacanze. Eventuali multe comprese.
Una delle auto impiegate per i test, ad esempio, è stata lasciata incustodita per ore (anche notturne) in un posteggio pubblico a un chilometro di distanza dall’aeroporto, nonostante la ricevuta di “presa in consegna del veicolo” parlasse di ricovero in “luogo recintato e sorvegliato”; al contrario, Quattroruote ha potuto aprirla indisturbato con le doppie chiavi e asportarne un oggetto.
In un secondo test, la macchina è rimasta per diverse ore nello stesso parcheggio pubblico per poi sparire durante la notte e ricomparire nel medesimo spazio il mattino successivo, con 13 km in più riportati dalla strumentazione. In altri casi gli addetti alla guida delle vetture si sono lanciati anche in sorpassi vietati, guidando ben oltre i limiti di velocità segnalati sulle strade che vanno dall’aeroporto alle loro sedi.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Car valet parking, Quattroruote svela i ‘bug’ del sistema

Parliamone ;-)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: