Sono oltre 7500 i consumatori che hanno aderito alla class action di Altroconsumo contro il caro-traghetti per la Sardegna. “I prezzi dei traghetti per la Sardegna, nelle ultime due estati, sono aumentati del 60% rispetto al 2010. La chiara mancanza di concorrenza ci ha indotto a organizzare una class action, per chiedere che ai passeggeri venga rimborsata la maggior spesa sostenuta. Dopo la sanzione stabilita dall’Antitrust nei confronti delle compagnie, ci aspettiamo che il giudice dichiari l’ammissibilità dell’azione”, dichiara l’associazione, che chiede il risarcimento del 50% di quanto pagato dai consumatori per il biglietto.
Tramite la class action, Altroconsumo ha chiesto al giudice che venga accertata la violazione delle regole sulla concorrenza (in pratica, l’esistenza di un cartello tra le 4 compagnie) e che vengano rimborsati i passeggeri della maggior spesa che sono stati costretti a pagare. Si parla di aumenti che vanno anche dal 90% al 110%: “Chiediamo quindi che ai viaggiatori venga restituita la metà di quanto pagato”.
Un recente provvedimento dell’Autorità Antitrust ha sanzionato le compagnie per complessivi 8 milioni di euro, evidenziando l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza sulle rotte Civitavecchia-Olbia, Genova-Olbia e Genova-Porto Torres, con rincari significativi dei prezzi e generalmente superiori al 65%. Contro la sanzione dell’Autorità le compagnie hanno hanno fatto ricorso al TAR Lazio e il 29 gennaio si è tenuta la prima udienza. Per quanto riguarda l’ammissibilità della class action, la prossima tappa è l’udienza del 27 febbraio al Tribunale di Genova. Può partecipare all’iniziativa di Altroconsumo chi ha acquistato nel corso del 2011 o del 2012 un viaggio in traghetto da/per la Sardegna con le compagnie Moby, SNAV, Forship e Grandi Navi Veloci. Bisogna aver conservato il biglietto per poter agevolmente dimostrare il diritto a partecipare all’azione.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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