L’Italia è al penultimo posto in Europa con il 28% della popolazione composta di analfabeti funzionali, cioè persone che non sanno comprendere e interpretare la realtà che li circonda e le informazioni a cui sono esposti. Fra gli over 55 la percentuale sale ad un preoccupante 41% (dati OCSE – PIAAC). Per combattere questo preoccupante fenomeno l’Auser lancia oggi, in un convegno a Torino “Chi dà retta alle sirene? Informazione e Disinformazione nell’era del Web e dei Social”, una campagna di alfabetizzazione mediatica tra soci e i cittadini, soprattutto i più anziani, sul tema dell’informazione e della disinformazione.  

L’evento si tiene oggi 18 ottobre e domani 19 presso l’Auditorium della Città Metropolitana. Due giorni durante i quali l’Auser ha chiamato a confrontarsi esperti del settore e rappresentanti del mondo dei media e dell’informazione. L’evento è patrocinato dal Comune di Torino, Città Metropolitana di Torino, Regione Piemonte e Forum Nazionale del Terzo Settore.

La campagna prevedrà iniziative, laboratori, corsi per far sapere con quali obiettivi la disinformazione si crea e si diffonde, imparare ad approfondire criticamente le notizie e i messaggi provenienti dalla rete, conoscere le tecniche di manipolazione che possono circolare sui social.

“Spetta in primo luogo alle istituzioni, a tutti i livelli, intervenire con politiche mirate, che affrontino insieme il problema più generale dell’analfabetismo funzionale e di quello mediatico. Ma anche Auser può fare molto, così come altri Enti del Terzo Settore che si occupano di cultura e di apprendimento”, ha sottolineato Patrizia Mattioli di Auser Nazionale.

L’associazione chiede di promuovere a livello sociale una sorta di alfabetizzazione mediatica diffusa, che coinvolga i cittadini e li faccia riflettere su quanto sta avvenendo, fornire le conoscenze necessarie per suscitare dubbi e favorirne la capacità critica. “Ben vengano – ha proseguito Mattioli – gli interventi regolatori dell’Unione Europea e degli Stati membri, l’attività di verifica delle informazioni da parte di esperti capaci di smascherare inganni e manipolazioni e denunciarli pubblicamente, ma la società civile può avere un ruolo determinante”.

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello che scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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