“No alle assicurazioni obbligatorie contro le catastrofi naturali”. È la posizione espressa oggi dal Codacons, che si dice contrario a qualsiasi ipotesi di assicurazione obbligatoria contro le calamità naturali. La reazione scaturisce dalle dichiarazioni di Maria Bianca Farina, presidente dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania). Per l’Ania in Italia “sulle catastrofi naturali serve una soluzione strutturale, una soluzione di sistema, che oggi ancora non c’è”. E va presa in considerazione una partnership pubblico-privato.

“Sulle catastrofi naturali l’Italia è molto esposta, lo stiamo verificando ogni giorno. Il Paese è molto fragile”, ha detto a margine di un incontro la presidente Farina sottolineando che l’Ania ha presentato un progetto al governo perché si prenda in considerazione una “partnership pubblico-privato”. Secondo Farina “vanno messe in campo tutte le risorse e tutti gli strumenti nel miglior modo possibile. Quello delle catastrofi naturali è un tema che si ripeterà e serve una soluzione strutturale, di sistema che oggi ancora manca. Siamo forse uno dei pochissimi Paesi sviluppati a non averla”.

Un’ipotesi che non piace al Codacons. Sostiene il presidente dell’associazione Carlo Rienzi: “Ogni volta che in Italia si verificano calamità naturali si propone come unica soluzione quella di obbligare i cittadini ad assicurare la propria abitazione contro il rischio catastrofe. Una ipotesi che configurerebbe un enorme regalo alle compagnie di assicurazioni senza portare benefici concreti ai cittadini. Se le case infatti sono costruite nel rispetto delle leggi e in aree sicure, non si vede perché costringere i proprietari a contrarre una polizza obbligatoria contro le calamità”.

“Inoltre – prosegue Rienzi – in assenza di tariffe calmierate imposte dallo Stato, si determinerebbe una abnorme disparità: da un lato l’obbligo per i cittadini di assicurare un immobile, dall’altro la totale libertà delle compagnie di assicurazioni di applicare le tariffe che preferiscono, con crescite abnormi di anno in anno come avvenuto per l’rc auto”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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