Tra le norme contenute nel ‘decreto del fare’ approvato dalla Camera dei Deputati vi è la previsione di un comitato interministeriale per la spending review con relativo commissario. La scelta non è piaciuta a molti: in primis al M5S: “Chi viene designato per tagliare gli sprechi, ironia della sorte, finisce per crearne di nuovi”.Da Federconsumatori e Adusbef l’auspicio che “la figura del “super-commissario” incaricato di attuare i tagli sia caratterizzata dalla massima integrità, conosca bene quali sono le inefficienze e gli abusi sui quali intervenire e, soprattutto, sia del tutto indipendente”.
“Non dovrà guardare in faccia a nessuno”, il suo unico scopo è quello di aiutare il Paese a scollarsi di dosso quel carico insopportabile di sperperi, vantaggi e immunità che pesano sulle finanze pubbliche. Gli unici a beneficiare del suo operato dovranno essere i cittadini.
Per questo le Associazioni avanzano la candidatura di Rosario Trefiletti e/o di Elio Lannutti a ricoprire tale incarico che si dicono “lieti e onorati e pronti a svolgere il compito in maniera gratuita”.


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