E’ una scena da film d’azione, quasi horror, quella vissuta ieri dai passeggeri del volo della compagnia  Neos air proveniente da Cuba e diretto a Milano Malpensa: a 4 ore dall’atterraggio c’è stato un forte vuoto d’aria che ha destabilizzato l’aereo, facendolo precipitare per diversi metri. A causa di questa turbolenza ben 45 passeggeri sono rimasti contusi e, all’arrivo, sono stati trasportati negli ospedali delle provincia di Varese e di Como per controlli.
Alcuni avevano difficoltà a camminare, altri hanno riportato segni di contusioni ed escoriazioni. Insomma tragedia sfiorata, ma soprattutto attimi di vero terrore per i passeggeri a bordo dell’aereo.
Il Codacons interviene per ricordare quali sono i diritti dei passeggeri, in questi casi. Secondo “la Convenzione di Montreal e la Carta dei diritti del Passeggero in caso di incidente la compagnia aerea ha l’obbligo di rimborsare i danni prodotti da ferite o lesioni personali del passeggero fino a 100.000 DSP, ossia circa 116.000 euro, senza poter addurre giustificazioni alla propria responsabilità”. Ciò vuol dire che i consumatori hanno diritto al risarcimento del danno per il solo fatto che le lesioni personali si sono prodotte a bordo dell’aeromobile.
Soltanto per i danni che eccedono questa cifra la compagnia può tentare di dimostrare di non avere colpe, dando le prove che il danno non sia stato causato da negligenza, atto illecito o omissione propria o dei propri dipendenti. Anche per chi non ha subito lesioni fisiche, scatta il diritto al risarcimento per la paura subita, salvo la compagnia dimostri che non poteva evitare la turbolenza e si è trattato di una circostanza eccezionale.

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