Le cose da non credere? Si nascondono principalmente nei settori dell’energia e del web. Almeno stando a quanto è emerso dal test lanciato nei giorni scorsi sul sito www.cosedanoncredere.it  nell’ambito della campagna ‘Cose da non credere’. “Ci siamo divertiti a raccogliere gli equivoci e i luoghi comuni che più frequentemente i consumatori raccontano ai nostri sportelli, chiedendo loro di votarne la veridicità in una scala dal meno (una stella) al più credibile (cinque stelle). Ne è emerso un quadro di luci e ombre con numerosi utenti che rispondono ‘non saprei’ soprattutto alle domande riferite alla bolletta e al risparmio energetico; in molti, poi, nutrono parecchi dubbi sulla sicurezza dei pagamenti online e sul diritto di restituire i prodotti acquistati sul web” ha spiegato Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, mostrando soddisfazione per i risultati relativi alla credibilità della pubblicità: nessuno tra i partecipanti al test, ad esempio, considera veritiera l’affermazione: ‘la pubblicità è la migliore fonte di informazione nei tempi moderni‘). Il test che ha misurato il grado di consapevolezza dei consumatori ha mostrato, tuttavia, che sui prodotti biologici regna ancora tanta incertezza: la maggior parte degli utenti, infatti, ha risposto ‘non saprei’ all’affermazione ‘il biologico è più sicuro rispetto ai prodotti tradizionali’.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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