Nel decreto Ecobonus c’è la previsione di un aumento dell’Iva per tutti gli abbinamenti editoriali, non solo in riferimento ai gadget ma anche ai beni che integrano libri e periodici e sono funzionali al loro uso, come gli allegati ai libri di testo, cd e dvd. L’Iva diventerà piena e non più al 4%. Una misura che preoccupa gli editori.
“Siamo stupiti e molto preoccupati, così si andrà a colpire pesantemente l’intera editoria libraria, non solo i gadget. E’ necessario che il Governo ci ripensi”: questo il monito del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo, dopo la conferma della previsione di un incremento dell’Iva, nel cosiddetto decreto Ecobonus, per tutti gli abbinamenti editoriali. Secondo il provvedimento, infatti, dal 1 gennaio 2014 la componente del prodotto editoriale allegata dovrà scontare un’Iva piena (e con una procedura più complessa) e non più l’Iva ridotta al 4%, propria dei libri, determinando così un incremento dei prezzi.
“Se confermato – ha proseguito Polillo – questo arrecherà gravi danni ai consumatori e agli editori, aggravando una situazione  già difficile per l’editoria libraria, in un Paese nel quale gli indici di lettura sono molto bassi. Il provvedimento non riguarda infatti solo i gadget allegati a libri e periodici ma anche beni che sono indispensabili per la loro fruizione perché ne integrano e ne completano il contenuto. Un esempio per tutti, gli allegati ai libri di testo, così importanti in questo momento con la spinta al digitale nella scuola, o gli allegati dei libri per bambini e ragazzi, per esempio cd e dvd con fiabe sonore”. La conseguenza, spiegano gli editori, sarà un rialzo dei prezzi.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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